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EVENTI | lunedì 05 dicembre 2016, 18:08

Massimo Paracchini presenta la Mostra personale di Aurelio Nigro

Riceviamo e pubblichiamo:

Aurelio Nigro è uno degli artisti più significativi nel panorama artistico vercellese, un pittore figurativo che sa rileggere poeticamente la realtà, attratto soprattutto dal paesaggio in tutte le sue forme, in particolar modo del Vercellese e del Monferrato, ma che nella sua attenta ricerca è approdato anche all’astratto e all’informale in alcune opere più gestuali e immediate nella realizzazione, ma sempre profondamente meditate. Ha una notevole sensibilità coloristica e fa uso spesso di tonalità molto calde.

Diverse le sue personali fin dal 1971, ha frequentato L’Istituto di Belle Arti di Vercelli diretto dal Prof. Roncarolo ed ha conseguito il diploma di pittura e decorazione nel 1977; molto importante è stata  l’esposizione “Pro America” al Bar Bellini di Vercelli il cui ricavato  era stato devoluto in beneficenza per i ragazzi deceduti durante  la tragedia delle Torri Gemelle a New York; ha inoltre partecipato a diverse collettive, ottenendo molti riconoscimenti e premi. Attualmente fa parte del movimento artistico denominato “Causalismo” di Castelnuovo Scrivia (Al). Come dicevo prima, ha una raffinata sensibilità coloristica, infatti nelle sue opere c’è un uso ben dosato di colori caldi e vibranti che attraggono subito lo spettatore da un punto di vista emozionale.

La sua pittura è intensa, ma delicata e nelle sue tele ci sono sempre scorci suggestivi, paesaggi di pianura, di collina o di montagna, campi coltivati o fioriti, immagini di terra, acqua e  cielo dove l’artista ci invita a riprendere il contatto diretto con la natura amica che ci rasserena lontano dal frastuono e dall’alienazione delle città caotiche di oggi. Uno sguardo genuino alla natura che diventa spesso suggestivo grazie ai sapienti effetti di luce, infatti una luminosità diffusa avvolge ogni paesaggio che ha una particolare atmosfera di silenzio e di profonda meditazione, sempre alla ricerca di una natura incontaminata al di là degli schemi del mondo frenetico di oggi.

E’ certamente un’arte senza tempo e senza confini che ci apre un varco e che ci induce a pensare che è possibile essere felici quando si è immersi totalmente nella natura e si è in totale equilibrio con essa.

Massimo Paracchini

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