SPORT | domenica 20 agosto 2017 02:25

Che tempo fa

Cerca nel web

SPORT | martedì 08 agosto 2017, 11:20

Alla cappella Madonna dei Ghiacciai commemorazione dei caduti sul Monte Rosa

Al rifugio Gnifetti una messa per i 50 della cappella della Madonna dei Ghiacciai, la commemorazione dei caduti sul Monte Rosa e la ricorrenza dei 150 anni della Fondazione CAI di Varallo e morte dell'Abate Don Giovanni Gnifetti.

Foto di Mauro Benedetti

Ricordare i caduti in montagna è sempre un momento di grande commozione: ricordi che riaffiorano, passioni comuni e la montagna sopra di tutto. Si, la montagna,  con tante storie di  vita e di morte di uomini e donne, di imprese, di forza di volontà, per raggiungere una vetta e magari vivere solo un breve ma intenso  momento di felicità. Questo è stato il comune denominatore della messa in suffragio dei caduti del Monte Rosa che si è tenuta sabato 5 agosto, presso la Cappella della Madonna dei Ghiacciai, a 3659 metri, la più alta d’Europa alla capanna Gnifetti.

Molti i parenti delle vittime che non hanno voluto mancare all’appuntamento e che, con voce rotta dalla commozione, hanno letto un pensiero rivolto ai loro cari, con un denominatore comune che ha reso molto commovente l’evento: la convinzione che ognuno di loro sia morto praticando ciò in cui credeva, la montagna, o ha accettato con consapevolezza quello che il destino riservava.

La bellissima giornata ha permesso a moltissime persone (per alcuni in modo imprudente) di partecipare all'evento, tra cui una delegazione del Soccorso Alpino Biellese con il delegato provinciale Claudio Negro, una delegazione del Soccorso Alpino Valsesiano con il delegato Simona Berteletti, il CAI di Varallo con il presidente Paolo Erba ed il vicepresidente Susanna Zaninetti, e Piera Squinobal, presidente del CAI di Verres, in rappresentanza della Valle d’Aosta e con l'animazione dei cantori dei cori biellesi e valsesiani.

Molto suggestiva la cerimonia religiosa, con le fiaccole commemorative, celebrata da Don Vincenzo Caccia, Don Enzo Caretti, Don Marco Cena e Don Michele. Tra le persone, ricordati molti biellesi, valdostani e valsesiani, tra cui:

Andrea Ghiardi, 46 anni, morto il 29 novembre 2015 stroncato da un infarto, alla Colma di Mombarone, guida alpina, vice-presidente delle guide alpine di Gressoney.

Paolo Lugli, 56 anni, morto il 24 luglio 2016 precipitando dalla cresta dello Stolemberg.

Giovanni Boggio, 75 anni, Accademico del Cai, morto il 22 agosto 2016 precipitando dal Mont Maurien in Valgrisenche.

Ludovico Sella, 87 anni, morto il 26 settembre 2016, discendente defondatore del Cai Quintino, e di Vittorio, "l'inventore" della fotografia di montagna, Accademico del Cai, presidente della sezione di Biella per tre mandati e tra i fondatori di Mountain Wilderness.

Bruno Taiana, 78 anni, morto il 10 novembre 2016, socio del Club Alpino Italiano, istruttore per molti anni della Scuola nazionale di alpinismo.

Martina Mazzon, 22 anni, morta il 21 dicembre 2016, per malattia, iscritta al Cai di Biella e frequentante la Scuola di scialpinismo.

Dario Busca, 83 anni , morto il 3 febbraio 2017, guida alpina emerita di Gressoney, custode, al fianco dello zio, della Capanna Margherita; Portò, 22enne “il Cristo” al Balmenhorn.

Antonella Gallo, 51 anni bancaria, Fabrizio Recchia, 51 anni istruttore di alpinismo e arrampicata libera, Antonella Gerini di 50 anni, architetto, e Mauro Franceschini, 58 anni, istruttore nazionale di alpinismo, tutti morti il 16 febbraio 2017 per il crollo della cascata di ghiaccio "Bonne Année" a Gressoney-Saint-Jean.

Piero Frassati, 69 anni, morto il 4 maggio 2017; tra i fondatori del Soccorso Alpino biellese e istruttore sezionale della Scuola Nazionale di Alpinismo del Cai “Guido Machetto”.

Nando Cassina, 64 anni, morto il 26 giugno 2017, socio Cai Verres, Istruttore di alpinismo, direttore per 10 anni della scuola di alpinismo “Amilcare Cretier e promotore della Scuola Interregionale di Alpinismo Liguria – Piemonte - Valle D’Aosta.

Nel 10° anniversario verranno ricordati Enrico Chiara, 87 anni, direttore per 30 anni di Capanna Gnifetti, morto ad Alagna il 6 febbraio 2007.

Giorgio Premazzi, caduto in un crepaccio del Lys, a 25 anni, il 16 giugno 1973, il ghiacciaio lo ha restituito nel 1999, è stato riconosciuto nel 2007, e seppellito a Gressoney La Trinité.

Ermanno Vercelli, 65 anni di Cavallirio (NO), caduto sul Monte Carnera il 1° luglio 2007.

Sono state inoltre ricordate le vittime straniere che hanno perso la vita in quei luoghi: i tre svizzeri morti al Colle Gnifetti, i due tedeschi caduti dal Breithorn centrale, altri due tedeschi ed un olandese precipitati dal Castore ed il giovane sci alpinista finlandese caduto in un crepaccio sul ghiacciaio del Lys.

Oltre alle varie commemorazioni, la giornata ha visto anche i festeggiamenti per i 50 anni della cappella della Madonna dei Ghiacciai, per i 150 anni della fondazione del CAI di Varallo ed il 150° anniversario della morte di Don Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna dal 1834 al 1867, anno della sua morte.

m.b.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore