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COSTUME E SOCIETÀ | lunedì 18 dicembre 2017, 16:57

Comitato RiNascita Sanità: ecco i prossimi impegni

«Dal giorno della nascita del “Comitato Permanente di Sorveglianza e Proposta a Difesa della Sanità Valsesiana e Vercellese” avvenuta qualche mese fa, molte cose nella nostra Sanità territoriale sono cambiate e in meglio - commenta il Sindaco di Gattinara, Daniele Baglione -.

L’aver posto, in maniera garbata, ma altrettanto ferma, l’accento di comune accordo tra i sindaci su diverse problematiche che riguardavano allora e riguardano oggi il nostro Sistema Sanitario ha fatto sì che le stesse fossero oggetto di attenzione da parte della Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria VC.

Ciò ha consentito di portare a buon fine molte delle richieste che avevamo fatto fin dall'inizio, in particolare, abbiamo ottenuto il ripristino, a partire dal mese di ottobre di quest’anno, della reperibilità medica di ORL e di Urologia anche durante il fine settimana.

Inoltre, recentemente, è stato nominato e ha preso servizio, il nuovo Primario di Medicina all’Ospedale di Borgosesia che attendevamo da oltre 7 anni, così come il nuovo Primario di Pediatria di Vercelli.

Per quanto riguarda, invece, il punto nascite valsesiano la sua salvaguardia è stata fino ad ora garantita, ma il pericolo legato alla denatalità del nostro territorio fa sì che non si possa star tranquilli in futuro. Il rischio di perdere il nostro punto nascite e con esso le radici culturali dei nostri figli, ci ha indotti a lavorare con la Direzione Generale e con gli eccellenti professionisti, medici ed ostetriche, che svolgono la loro attività all’interno dell’Ospedale per proporre progetti innovativi che consentano di attrarre un maggior numero di donne a partorire in Valsesia e, quindi, di mantenere, ma anche potenziare, i servizi in merito forniti nei nostri Ospedali di Borgosesia e di Vercelli.

Abbiamo aperto diversi canali di collaborazione con territori simili al nostro dove si combatte da tempo una battaglia a livello nazionale per la tutela dei servizi sanitari in zone svantaggiate come, in parte, è la nostra. Collaborare con realtà diverse che, però, hanno molte attinenze con la nostra ci ha consentito di essere più forti e, soprattutto, di ottenere più ascolto sui tavoli decisionali.

Ovviamente i piccoli risultati raggiunti finora sono solamente una goccia nel mare delle nostre necessità.

Sono tanti i servizi ad oggi non ancora garantiti e che saranno oggetto delle nostre attenzioni nel corso del 2018, in particolare, solo per elencarne alcuni - continua Baglione- penso al servizio di Igiene mentale, ancora chiuso nei fine settimana in Valsesia, all’apertura a giorni alterni di Radiologia a Gattinara e a Santhià, ai lunghi tempi di attesa delle prestazioni radiologiche a Borgosesia (per una mammografia bisogna aspettare 9 mesi!), penso ai 4 mesi di attesa per una colonscopia, ai disservizi che si incontrano nella prenotazione di talune prestazioni (vedasi visite diabetologiche di controllo!). E poi le attività di screening oncologico che vengono dirottate altrove..., e così via.  Tante sono dunque le mancanze che ancora oggi i nostri cittadini subiscono pur essendo contribuenti dello Stato di pari dignità di altri.

Nel nuovo anno, collaborando a stretto contatto con la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria e con i professionisti del settore affronteremo queste e le altre problematiche che i Cittadini di volta in volta ci segnaleranno.

La recente apertura delle “Case della Salute” nei nostri Comuni, ha rappresentato certamente un punto di svolta perché garantisce i cosiddetti "servizi di prossimità"; nulla a che vedere però con ciò che ognuno di noi intende per "Sanità" ovvero per quelle situazioni di malattia, il più delle volte impreviste, che possono essere affrontate e risolte solo in ambito Ospedaliero. La voce unisona della nostra popolazione chiede proprio questo: continuare a confidare in quello che da sempre è stato un punto di riferimento per il mantenimento della propria salute e del proprio benessere: l'Ospedale e le attività cliniche e di degenza ad esso pertinenti. Non siamo dunque più disposti ad accettare tagli e soppressioni di attività. Siamo invece molto disponibili ad allearci e a dare pieno appoggio a chiunque voglia discutere di soluzioni migliorative per i nostri Ospedali e che, soprattutto, abbia a cuore la salute dei cittadini valsesiani e vercellesi.

Uniti Si Vince, ed è ciò a cui puntiamo per il nostro territorio!»

c.s.

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