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COSTUME E SOCIETÀ | martedì 30 gennaio 2018, 10:56

Vercelli: 29anni dal sacrificio dell’App. Salvatore Vinci, il commosso ricordo dei Carabinieri

Oggi, i Carabinieri di Vercelli hanno commemorato l’eroico sacrificio dell’App. Salvatore VINCI, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”, caduto il 28 gennaio 1989, durante un conflitto a fuoco con tre rapinatori che avevano assaltato un furgone postale ed erano stati intercettati lungo la provinciale San Giacomo Vercellese-Villarboit.

La giornata ha avuto inizio con la deposizione di un cuscino di fiori presso la lapide commemorativa posta nel luogo dell’omicidio dell’Appuntato Vinci, lungo la S.P. “San Giacomo Vercellese-Villarboit”, da parte del Sindaco di San Giacomo Vercellese e del Comandante Provinciale dei Carabinieri.

Alle ore 16:00 successive, in Vercelli, alla presenza della vedova, signora Vanda Rege, del cognato dell’App. Vinci, del Comandante Provinciale Ten. Col. Andrea Ronchey e di una nutrita rappresentanza di Comandanti e Carabinieri delle Stazioni della Provincia, i rappresentanti della Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vercelli hanno deposto una corona d’alloro presso la lapide commemorativa collocata accanto al monumento all’Arma in piazza Amedeo IX.

Alle ore 16:15 successive, presso la Chiesa di S. Agnese, ubicata in questa piazza San Francesco, alla presenza delle massime Autorità del capoluogo, Don Fabio Negri ed il Cappellano militare della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Don Saverio Finotti, hanno concelebrato una Santa Messa in suffragio dell’App. Salvatore Vinci, fedele servitore dello Stato caduto nell’adempimento del dovere, ancora oggi vivo nel cuore dei commilitoni e nel ricordo dei vercellesi.

Nel corso della celebrazione è stata data lettura della motivazione con la quale è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile all’Appuntato Vinci il 19 aprile 1990:

“Addetto al Nucleo Operativo di Gruppo, nel corso delle ricerche di tre malfattori che avevano rapinato un furgone postale, procedeva, unitamente a sottufficiale, al controllo degli occupanti di due autovetture, dai quali veniva improvvisamente fatto segno a proditoria azione di fuoco. La sua pronta reazione, nonostante le ferite mortali subite, consentiva la cattura dei responsabili, il sequestro di numerose armi ed il recupero dell'intera refurtiva. Nobile esempio di non comune ardimento ed altissimo senso del dovere spinti fino all'estremo sacrificio.”

San Giacomo Vercellese, 28 gennaio 1989.

 

A conclusione della cerimonia religiosa, il Ten. Col. Ronchey ha ringraziato sentitamente tutte le Autorità e le persone intervenute per la rinnovata testimonianza dell’affetto dimostrato verso i Carabinieri.

c.s.

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