POLITICA | lunedì 18 giugno 2018 07:19

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | martedì 29 maggio 2018, 09:17

Masserano-Ghemme, il progetto definitivo tra ponti, svincoli e raccordo gratuito: "4 anni di lavori"

Svincoli a Roasio e Gattinara

13,7 km di lunghezza con due carreggiate e due corsie per senso di marcia. Previsto un tratto in trincea, tratti in rilevato, uno scavallo della ferrovia Arona-Santhiá, alcuni ponti su torrenti e un ponte sul Sesia di 800 metri a 9 campate. Saranno inoltre realizzati un collegamento con la A26 con svincolo di interconnessione a Ghemme e ulteriori svincoli a Gattinara, Roasio e Masserano. Per realizzare i rilevati serviranno 2.800.000 metri cubi di terra inerte, prelevati da cinque siti ubicati tra le province di Biella e Vercelli. Sono i tratti salienti della "Pedemontana", il tratto autostradale che collegherà Masserano e Ghemme, presentato nella giornata di ieri, 28 maggio, in Provincia alla presenza di sindaci, figure istituzionali, rappresentanti di Anas e l'assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco. La progettazione è giunta alla fase finale e a chi chiede se il caos politico potrà creare ulteriori ritardi o cambiamenti di programma la risposta è un secco "no".

Balocco ha ricordato che al finanziamento dell'opera si è arrivati grazie ad uno stanziamento di 80 milioni del decreto “Sblocca Italia” e all’inserimento dei mancanti 124 milioni nella programmazione dei Fondi di sviluppo e coesione 2014-20 di competenza della Regione Piemonte grazie all’impegno del suo presidente. La delibera Cipe del novembre 2016 ha quindi dato il via libera alla progettazione.

L’ingegner Marzi, responsabile della struttura di progettazione di Anas, ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto definitivo, che è già stato inoltrato al Consiglio superiore dei Lavori pubblici, che si deve esprimere entro 90 giorni. Presto partiranno le procedure per la verifica di compatibilità ambientale. Sono previste al termine la Conferenza dei servizi e la presentazione al Cipe entro il 2018. Il cronoprogramma prevede la pubblicazione del bando di gara entro l’estate 2019.

4 ANNI DI LAVORI - Massima attenzione è stata dedicata al rispetto delle prescrizioni per il rispetto dei vincoli ambientali e per mitigare gli effetti in fase di cantierizzazione. Per la realizzazione si prevedono circa 4 anni, preceduti dalle attività propedeutiche come espropri, risoluzione di interferenze, verifiche archeologiche. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, ora è fondamentale che i tempi vengano rispettati per concretizzare un’opera che ha visto un lavoro di squadra importante nell'interesse del territorio e una grande fase di ascolto per migliorare il progetto.

LE REAZIONI - Per il consigliere regionale Vittorio Barazzotto "abbiamo presentato il risultato che inseguiamo da tempo e su cui ho iniziato a lavorare dal primo giorno in Consiglio Regionale, circa 4 anni fa. Abbiamo sprecato tanti anni a ragionare se fosse meglio raggiungere Santhià o Carisio con raccordi autostradali, con l’unico effetto di non concludere alcun progetto. Ora l’autostrada dei biellesi è una realtà. Resta ancora da confermare la gratuità del raccordo, perché sino all’imbocco della A26 non dovrà esserci pedaggio".

Per il senatore Gilberto Pichetto "il percorso è stato lungo e ci sono degli impegni presi dalle precedenti amministrazioni regionali che sono stati rispettati. Lo sviluppo è dato dalla velocità di trasferimento delle merci e delle persone per cui quest'opera resta vitale".

Per Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli "il progetto è fatto in una maniera coerente e con il minimo impatto sul nostro territorio dal punto di vista del consumo di suolo, quindi raccoglie il favore anche della popolazione residente. Finalmente questo raccordo connette con una parte importante del nostro territorio dell'alto Piemonte e quindi vedrà collegata Biella con tutta la zona così come deve essere fatto. I ritardi? In questo momento dobbiamo pensare al futuro e non tanto al passato".

Gianluca Valeri, Presidente del consiglio comunale di Gattinara, è a favore della Pedemontina: "C’è una zona che va a raccordare il centro intermodale e quindi a buttare nuova linfa sull'intero territorio". Infine Carlo Piacenza, presidente dell'Unione Industriale Biellese: "È dagli anni '90 che si parla del progetto, sembra quasi un sogno vedere che ora anche se verrà realizzato tra 4 anni".

l.l.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore