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CRONACA | giovedì 27 settembre 2018, 08:43

Fuggito dal Cas di Albisola, girovagava per la Valsesia

Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia e deputato

Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia e deputato

Nei giorni scorsi diversi borgosesiani hanno notato la presenza di una persona di colore che pernottava stabilmente in alcuni luoghi pubblici della città.

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, il sindaco Paolo Tiramani ha deciso di rivolgersi direttamente alla cooperativa che dovrebbe gestire la persona in questione e in seguito al Prefetto di Savona e al sindaco del comune di Albisola Superiore, centro da cui era arrivato a Borgosesia.

"Sono stanco di intervenire per risolvere problematiche legate agli immigrati di cui si dovrebbero occupare le cooperative, ben remunerate, preposte alla loro sorveglianza - dice Tiramani -. Dopo avere appurato, grazie all'ausilio del locale comando dei carabinieri, che il migrante proveniva da una struttura di Albisola Superiore in provincia di Savona, ho provveduto a contattare la cooperativa che avrebbe dovuto prendersene cura, ma questi non hanno fatto altro che chiedere l'ausilio di un altro centro di accoglienza territoriale, affinchè lo recuperasse e lo controllasse. Successivamente l'immigrato è fuggito nuovamente ed è stato fermato dalle forze dell'ordine mentre si dirigeva verso l'alta Valsesia. Ricoverato in ospedale, è riuscito a scappare e, dopo un'ulteriore ricerca, è stato trovato in condizioni psichiche precarie, in quanto avrebbe necessitato di cure farmacologiche quotidiane, e pertanto sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio".

Tiramani ha scritto al Prefetto di Savona, Antonio Cananà, e al sindaco di Albisola Superiore, Franco Orsi, per informarli sulla situazione verificatasi e per chiedere che vengano presi provvedimenti nei confronti della struttura ligure che dovrebbe ospitare gli immigrati.

"Inoltre adirò ad ogni via legale possibile contro la cooperativa coinvolta - conclude Tiramani -, per fare in modo che coloro che mercificano ai danni di queste persone non possano più operare e percepire una enorme quantità di denaro senza garantire un altrettanto valido servizio".

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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