ATTUALITÀ | sabato 23 marzo 2019 15:22

Che tempo fa

Cerca nel web

ATTUALITÀ | 09 gennaio 2019, 17:21

Una casa per genitori separati nell'alloggio confiscato alla mafia

Gattinara tra i centri destinatari dei fondi regionali per l'utilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata

La palazzina in cui si trova l'alloggio confiscato

La palazzina in cui si trova l'alloggio confiscato

Otto Comuni piemontesi, assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, riceveranno dalla Regione Piemonte un contributo per favorirne il riutilizzo a fini sociali: si tratta di Torino, San Sebastiano da Po, Coazze, Nichelino, Cuorgnè, Gifflenga, Gattinara e Borgomanero.

Sono i risultati del bando emanato nel mese di settembre in attuazione della legge n.14/2007 “Interventi in favore della prevenzione della criminalità e istituzione della Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie” con lo scopo, come già in passato, di aiutare le comunità locali a restituire alla collettività immobili da utilizzare a fini sociali con particolare riguardo alle fasce più deboli della popolazione.In particolare il Comune di Gattinara, destinatario di un alloggio in via Faglia, riceverà 30.000 euro per l’intervento “Una casa per mamma e papà”, che prevede di riqualificare l'appartamento da destinare a soluzioni di emergenza abitativa con particolare riguardo ai genitori separati.

L’alloggio si trova in un condominio di via Faglia 43 ed è stato confiscato a Pietro Pedrana, condannato con sentenza della Corte di assise di appello di Torino il 7 dicembre 1999 per avere acquistato, trasportato e importato da Olanda, Spagna e Marocco ingenti quantità di stupefacenti. Gli altri centri destinatari dei fondi regionali sono: Torino avrà 15.000 euro per “Performing Media Lab”, progetto che intende ristrutturare un immobile in Strada Altessano da destinare a spazio espositivo per giovani artisti e alla produzione di opere per l’abbellimento dello spazio urbano circostante; San Sebastiano da Po che avrà 20.000 euro per l’intervento “Cascina Caccia - Bene del territorio”, da adeguare a sede di attività educative, laboratori di smielatura e gastronomia, accoglienza di rifugiati; Coazze che avrà 15.000 euro per l’intervento “Val Sangone Solidale”, che prevede di ristrutturare un immobile da destinare a soluzioni di emergenza abitativa; Nichelino che avrà 15.000 euro per realizzare la Casa dei Diritti - Centro di legalità; Cuorgnè che avrà 16.000 euro per sistemare un immobile in località Cascinette da destinare a soluzioni di convivenza in autonomia tramite l’Associazione di Mastro Pietro & C. Onlus, Gifflenga che avrà 10.000 euro per il recupero di un’area da destinare a centrale operativa della Protezione civile dell’Unione dei Comuni tra Baraggia e Bramaterra e Borgomanero avrà 29.000 euro per recuperare l’edificio Torretta e destinarlo ad attività di aggregazione e socializzazione.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore