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ATTUALITÀ | 09 gennaio 2019, 08:56

Vacanze di Natale, ottime le prestazioni del turismo nelle località sciistiche piemontesi

Nella Valsesia, nel comprensorio di Monterosa Ski, si registra un andamento decisamente positivo, in particolare nell’area di Alagna

Vacanze di Natale, ottime le prestazioni del turismo nelle località sciistiche piemontesi

Sono tanti i turisti che, tra Natale e Capodanno, hanno affollato le località sciistiche e le piste piemontesi. Nonostante alcune criticità derivate dalle temperature miti e dalle scarse nevicate in alcune aree della regione, grazie agli efficienti sistemi di innevamento artificiale e all’offerta sviluppata dalle località sciistiche, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato infatti sempre alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto a partire da Capodanno.

Nella Valsesia, nel comprensorio di Monterosa Ski si registra un andamento decisamente positivo, in particolare nell’area di Alagna dove, grazie alle abbondanti nevicate di inizio stagione sopra i 2.200 m ed al lavoro dei tecnici che, compatibilmente con le temperature, hanno innevato le quote basse garantendo il 100% di apertura degli impianti. Ottime anche le prenotazioni alberghiere che confermano il consolidamento dell’interesse nei confronti della destinazione: piena affluenza a cavallo del Capodanno, e caratterizzata da un periodo di permanenza dei visitatore breve (2 o 3 giorni).

Partendo dalla provincia di Torino, il tasso di occupazione delle camere alberghiere è stato generalmente alto, in particolare in alta Val Susa e Chisone, con picchi occupazionali tra il 95% e 98% e alcune giornate di tutto esaurito negli hotel dell’area. Ottimo anche l’incremento del turismo delle seconde case, migliore rispetto alla scorsa stagione e che ha permesso di ampliare le presenze nelle varie località.

Le prestazioni nella provincia di Biella, pur a fronte di alcune criticità legate alla poca neve, sono in linea con l'anno scorso: all'Oasi Zegna, grazie all'innevamento artificiale è stato possibile aprire quasi tutte le piste, con un numero di passaggi sostanzialmente inalterato rispetto alla stagione precedente. Buono il numero di presenze anche a Oropa, in particolare per il veglione di Capodanno e nei primi giorni dell’anno, con l'importante torneo giovanile di pallavolo 'Bear Wool Volley' e i soggiorni studio.

Molto positivo anche il bilancio delle valli del Cuneese, dove l’afflusso di turisti e sciatori è stato consistente: in particolare le strutture ricettive del Mondolé Ski e della Riserva Bianca (i due principali comprensori delle Alpi di Cuneo) hanno registrato un lieve incremento di prenotazioni rispetto alla passata stagione 2017/18. Buono l’andamento anche nel territorio del Distretto dei laghi e della Val d’Ossola, dove si rinnova e si consolida il trend positivo degli scorsi anni, grazie ad un turismo legato ai numerosissimi eventi e manifestazioni del periodo natalizio e alla buona offerta del comprensorio sciistico di Neveazzurra. Le strutture ricettive di montagna registrano il tutto esaurito con picchi di presenze e pernottamenti nei weekend e per le festività (Natale, Capodanno e l’Epifania): qui, la presenza media dei visitatori è di tre giorni, mentre la provenienza è quasi interamente italiana.

"La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo – dichiara Antonella Parigi, assessora alla cultura e al turismo della Regione Piemonte – Un settore per il quale siamo particolarmente impegnati, innanzitutto sulla sicurezza: proprio su questo tema, a pochi giorni dal tragico incidente che si è verificato a Sestriere, ci tengo innanzitutto a esprimere vicinanza alla famiglia della piccola Camilla Compagnucci, e ribadire la nostra massima attenzione, a fianco degli operatori, affinché siano garantite la formazione e le condizioni migliori per la fruizione delle nostre piste".

"Vorrei inoltre ricordare come, per il sistema neve, abbiamo messo in campo numerose altre azioni e importanti fondi per investimenti, con l’obiettivo di permettere alle nostre destinazioni di essere competitive a livello nazionale e internazionale, nonché di adattarsi ai mutamenti climatici, favorendo quindi il rinnovamento dell’innevamento artificiale e l’innalzamento degli impianti di risalita. Uno sforzo straordinario per il quale abbiamo messo in campo, in questi anni, 42 milioni di euro, a favore delle nostre valli, che dimostrano quanto la montagna invernale sia per noi strategica per lo sviluppo del Piemonte". 

Dal nostro corrispondente di Torino

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