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CRONACA | 26 gennaio 2019, 17:21

Razziavano portafogli e bancomat in Costa Smeralda: tre arresti

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Hanno passato i mesi di luglio e agosto spostandosi tra le località più rinomate della Costa Smeralda e passando il tempo a rubare portafogli, bancomat, costosi capi d'abbigliamento e di pelletteria.

Al termine di un'indagine svolta in coordinamento tra i carabinieri delle varie località sarde e coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, le manette sono scattate per tre nomadi di etnia sinti, uno dei quali, A.D., 38enne, anagraficamente residente a Broni e gravato da vicende penali per reati contro il patrimonio, è stato arrestato a Lozzolo dai carabinieri della stazione di Gattinara.

Le accuse, nei confronti suoi e due donne - S.B., 47enne di Fidenza e J.B., 32enne di Lucca, anch’esse gravate da vicende penali per reati contro il patrimonio - sono di concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine i tre erano complici nella realizzazione di numerosi furti perpetrati tra luglio ed agosto scorsi in più negozi di comuni della Costa Smeralda: Palau, Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Abbiadori, San Pantaleo e Porto San Paolo. 
I tre, tutti appartenenti a famiglie di nomadi, agivano all’interno di esercizi commerciali dove, secondo un copione consolidato, uno fingeva interesse a un prodotto (dall’abbigliamento, alle calzature o a borse di valore) distraendo l’attenzione della commessa di turno; i complici, nel frattempo, mettevano a segno il colpo, sottraendo portafogli, denaro, bancomat, carte di credito o borse griffate.
Attraverso le indagini, condotte in collaborazione tra i carabinieri di Porto Cervo, Arzachena, Palau, Porto Rotondo, Golfo Aranci e Porto San Paolo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, i tre sono stati identificati e colpiti da provvedimenti restrittivi.

Il coordinamento tra i reparti dell’Arma dei Carabinieri ha consentito, in poche ore, di individuare i destinatari delle misure in territori lontani dall’isola. In particolare, i Carabinieri di Gattinara si sono attivati sul territorio, dove era stata segnalata la presenza dell’uomo e, dopo un paziente servizio di ricerca e osservazione, sono riusciti a individuare il 38enne a Lozzolo, non lontano dal domicilio di alcuni parenti, pur non essendovi mai stato residente e sconosciuto ai militari che potevano solo contare su una sua immagine. 
In contemporaneità con i carabinieri di Lucca, che nel frattempo avevano individuato le due donne in località Nozzano San Pietro, i tre complici sono stati bloccati ed arrestati.

A.D., è stato portato alla casa circondariale di Vercelli, mentre le due donne sono state rispettivamente portate una in carcere a Firenze e l'altra messa agli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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