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CRONACA | 11 febbraio 2019, 17:53

Gattinara: Falsa assicuratrice identificata e denunciata dai Carabinieri

Foto di repertorio

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I Carabinieri della Stazione di Gattinara hanno deferito in stato di libertà una 40enne residente a Napoli, gravata da vicende penali per reati contro il patrimonio, perché ritenuta responsabile di truffa. La vicenda ha origine nel giugno del 2018, quando un 67enne valsesiano aveva valutato la possibilità di trovare una nuova compagnia assicuratrice che gli garantisse una polizza auto più conveniente.

A tale scopo, l’uomo ha iniziato una ricerca su internet, valutando costi e benefici delle numerose offerte che il mercato offre, trovando, infine, l’occasione più valida. I contatti con la nuova società sono stati da subito estremamente cordiali e professionali, tant’è che il cliente non ha avuto dubbi, trovando cortesia, disponibilità e professionalità da parte di una gentile impiegata che ha soddisfatto telefonicamente ogni sua richiesta formulata in ripetuti contatti telefonici.

Trovato l’accordo, l’uomo ha effettuato bonifico di circa 250 euro per il pagamento di un anno di polizza auto, ricevendo solo pochi giorni dopo tutta la documentazione prevista, comprensiva del tagliando assicurativo della “Admiral Assicurazioni”. Nulla sembrava essere andato storto, sino a quando, negli ultimi giorni dell’anno trascorso, è pervenuta al 67enne una comunicazione da parte della Polizia Municipale di Carpignano Sesia che aveva rilevato dalla lettura della targa che la sua auto era sprovvista di copertura assicurativa.

Convinto che si trattasse di un errore, l’uomo ha cercato immediatamente di contattare la sua referente presso l’assicurazione ma, con sua amara sorpresa, ha constatato che nessuno dei numeri precedentemente utilizzati per la stipula del contratto risultava attivo, e nel sito utilizzato al momento della sua ricerca di mercato non c’era più alcun riferimento. La denuncia ai Carabinieri di Gattinara ha dato l’avvio alle indagini che, in breve, hanno confermato che si era effettivamente trattato di una truffa bene architettata. Le attività dell’Arma hanno infine consentito di identificare la responsabile, che è stata pertanto deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

Redazione B.

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