CRONACA | giovedì 21 marzo 2019 12:32

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | 28 febbraio 2019, 11:37

"Larve di mosca nella trachea di nostro padre"

"Larve di mosca nella trachea di nostro padre"

Sono andati in televisione a raccontare la vicenda che ha dato il via alla recente indagine sulla Consolata di Borgo d'Ale. 

Massimiliano e Maria sono i figli di Giovanni Battista Donadoni, uno dei due anziani deceduti la scorsa estate sul quale sono state ritrovate larve di mosca.

Al programma di Rai1 "Storie Italiane" i due valsesiani hanno raccontato quanto è accaduto al padre: «Era ricoverato a Borgo d'Ale da 16 giorni - hanno detto - quando lo abbiamo portato al pronto soccorso dell'ospedale di Vercelli perché erano state rilevate larve nella cannula della tracheotomia. Le larve erano abbastanza grosse, forse erano presenti da qualche giorno».

Secondo i figli di Donadoni che poi si erano presentati in Questura a Vercelli per segnalare l'accaduto, l’uomo, poi deceduto, era tenuto «al caldo nel mese di luglio; in una stanza senza zanzariere, con la finestra aperta».

Attraverso il legale, la società che gestisce la struttura, ha replicato ricordando come «Il consulente del pubblico ministero ha escluso nella maniera più assoluta che il decesso del signor Donadoni fosse ricollegabile a presunte negligenze della struttura». Inoltre è stato anche ricordato che il problema delle larve «si verifica spesso spessissimo e non è neppure certo che si siano formate presso la struttura. Basta aprire una finestra, entra un insetto... sono situazioni che capitano», ha detto il legale.

da infoVercelli24

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore