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ATTUALITÀ | 18 aprile 2019, 17:19

Gli angeli dell’incendio in Valsessera e Valsesia si incontrano: parte l’obiettivo Prevenzione

Presenti all’incontro a Lozzolo il comune promotore e Gattinara, Serravalle Sesia e Sostegno. Ha poi partecipato l’AIB di Gattinara, di Serravalle Sesia, il comando distaccamento AIB Area-222, il Nucleo Bassa Valsesia della protezione civile, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Romagnano Sesia e i carabinieri forestali di Gattinara

Gli angeli dell’incendio in Valsessera e Valsesia si incontrano: parte l’obiettivo Prevenzione

Incendio tra Valsessera e Valsesia di fine marzo e inizio aprile. Come da programmi i rappresentati dei comuni coinvolti e delle associazioni di volontariato che sono intervenute per sedare le fiamme che hanno devastato boschi e colline si sono ritrovate ieri sera, presso la sala consiliare del Municipio di Lozzolo. Oltre ai Comuni di Lozzolo, Gattinara, Serravalle Sesia e Sostegno, hanno partecipato anche l’AIB di Gattinara, di Serravalle Sesia, il comando distaccamento AIB Area-222, il Nucleo Bassa Valsesia della protezione civile, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Romagnano Sesia e i carabinieri forestali della stazione di Gattinara.

“Lo scopo della riunione era quello di condividere insieme tutte le problematiche e difficoltà riscontrate durante le operazioni di spegnimento – spiega il sindaco di Lozzolo, Roberto Sella - . Per poter organizzare una corretta pianificazione e programmazione di prevenzione e manutenzione”. Lo scopo non è che uno: evitare che accada di nuovo. “Il ricordo ancora fresco dell’incendio – continua il sindaco promotore dell’incontro - , che per fortuna non ha originato alcun danno alle persone, è un elemento utile per migliorare il governo del nostro territorio. Purtroppo troppo spesso ci “dimentichiamo” della prevenzione, è qualcosa che “non si vede” e non dà risultati immediati e tangibili, ma è fondamentale”.

Durante l’ incontro gli operatori hanno raccontato come le maggiori criticità si siano riscontrate per la massiccia presenza di combustibile a terra, una folta coltre di foglie e piante giaceva sul terreno o pendeva sopra di esso. Alleati del fuoco anche l’elevata pendenza delle rive e la scarsa presenza di sentieri che potevano permettere il raggiungimento dei fronti dell’incendio.

La limitata conoscenza del territorio locale è stato un altro elemento cruciale, tanti volontari non conoscevano il posto. Le condizioni meteorologiche sfavorevoli (bassa umidità dell’aria e presenza di vento fino a 80 km/h) e carente presenza di idranti antincendio in prossimità delle abitazioni circondate dal bosco o a ridosso dello stesso non hanno poi aiutato.“Tre punti sono emersi alla fine della serata di confronto – spiega il primo cittadino di Lozzolo - , sui quali bisognerà riflettere per intervenire efficacemente: serve una corretta e costante manutenzione delle infrastrutture di protezione esistenti. Ovvero le piste tagliafuoco, con l’eventuale creazione di nuove piste tagliafuoco in posizioni strategiche ed efficaci; è necessario reperire una cartografia dei sentieri aggiornata e infine, per la protezione delle abitazioni e quindi della popolazione, bisogna provvedere all’installazione di nuovi idranti nei luoghi in cui vi è una compresenza di abitazioni e bosco. Altro elemento critico è la realizzazione di una corretta e costante gestione del sottobosco nella fascia di prossimità delle abitazioni stesse”.

Per raggiungere questi risultati i comuni hanno deciso di farsi promotori insieme, di richiede agli uffici competenti in materia la possibilità e le risorse per realizzare quanto convenuto. Lo scopo ultimo rimane quello di programmare così una prevenzione collaborativa di area allargata, che non si limiti ai meri confini comunali. Ultimo punto emerso dalle amministrazioni è l’intenzione di partecipazione a bandi regionali, dedicati al ripristino dei danni da incendio e prevenzione.

Redazione a.z.

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