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COSTUME E SOCIETÀ | 09 luglio 2019, 20:05

Milano Unica, con Eko-logiko il Maglificio Maggia è giovane e green FOTO e VIDEO

Un’intera linea “eco”, lo sviluppo del mercato Donna e i tessuti tecnici al centro della collezione per A/I 2020-21. Da Milano Unica la nuova generazione al timone del brand racconta la sua svolta sostenibile

Foto Claudia Rolando

Foto Claudia Rolando

Lo spirito green è patrimonio delle nuove generazioni: sono i giovani, l’abbiamo visto bene negli ultimi mesi, a dar voce ai temi dell’ecologia e della salvaguardia del pianeta. La stessa sensibilità la si può incontrare nelle nuove generazioni dell’imprenditoria, un esempio arriva proprio da uno storico brand biellese, Maglificio Maggia, che con l’ingresso nel business di famiglia di Ludovico e Giovanna Maggia segna una svolta nella propria produzione, ponendo la sostenibilità al centro delle nuove collezioni.

Dopo l’entusiasmante esordio di febbraio, i tessuti in maglia firmati Maggia tornano a Milano Unica con una linea A/I 2020-21 che apre a nuovi mercati, geografici e non: "Da noi si parla sempre di alta gamma, sia per i tessuti in purezza, sia per le miste ed i tessuti tecnici, ed il mondo Uomo resta quello che frequentiamo con più assiduità – esordisce il Product development manager Ludovico Maggia – tuttavia stiamo implementando anche le collezioni Donna e le alternative eco". Un bel salto in avanti per un Maglificio attivo dal 1916, con radici robuste nel territorio e che in più d’uno ricorderanno per aver vestito, negli anni d’oro del tennis, campioni del calibro di Vitas Gerulaitis.

Di ecologia e sostenibilità, temi scelti ancora una volta come fil-rouge del Salone, parla con entusiasmo Giovanna Maggia, che affianca il fratello alle redini del Maglificio: "Coniugare la qualità dei tessuti più nobili con un approccio sostenibile al prodotto è esattamente il nostro intento. A Milano Unica portiamo un intero pacchetto di tessuti eco, è la nuova linea Eko-logiko by Maggia, interamente realizzata in materiali organici e riciclati. Si va dalla lana organica, che garantisce a monte il rispetto degli animali in allevamento e in tosatura, a fibre sintetiche quali il poliestere prodotto con materiali riciclati post consumer, come le bottiglie in plastica, e la viscosa filata con alcuni scarti provenienti dalla lavorazione del cotone".

Altro punto forte di Maglificio Maggia sono i tessuti tecnici, che rappresentano l’apice high-tech della collezione: "Abbiamo ampliato molto la gamma – spiega Ludovico Maggia – proponiamo soluzioni water-repellent, con trattamenti che garantiscono il rimbalzo delle gocce d’acqua sul capo, e tessuti abbinati a membrane, che uniscono all’aspetto tecnico il glamour portato dagli accostamenti di colori e tonalità diverse. Sono tessuti che incontrano molto il gusto del pubblico, perché aprono a possibilità nuove in termini di comfort e vestibilità rispetto all’abito classico".

Poi c’è la Donna, che rappresenta una fetta di mercato in espansione, con chance importanti nel futuro prossimo. Se Maglificio Maggia ha già sfondato le barriere di USA, Giappone e Corea, e sta lavorando bene anche sulla Francia, con un occhio di riguardo al mondo femminile può aspirare a nuovi successi: "Guardiamo oltre il mercato classico biellese. Il nostro prodotto, che prima era identificato al 100% con l’ Uomo ora ottiene attenzione anche sulla Donna, soprattutto all’estero – prosegue Product development manager - giocano a nostro favore la vestibilità e il comfort tipici dei tessuti in maglia, insieme a tutte le declinazioni di viscosa, modal e modal-seta, ideali per creazioni easy e dinamiche".

Redazione

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