ATTUALITÀ | domenica 20 ottobre 2019 15:37

ATTUALITÀ | 20 settembre 2019, 13:00

Treno Novara–Varallo, Regione: “Mancano i fondi”, Sindaco Botta: “Tratta destinata a riaprire”

Treno Novara–Varallo, Regione: “Mancano i fondi”, Sindaco Botta: “Tratta destinata a riaprire”

La Regione Piemonte chiude le porte, per ora, al futuro della Novara-Varallo. “Al momento nessuna riapertura. La spesa per l’attivazione dell’esercizio verrebbe a costare dai 2,5 ai 3,5 milioni in più rispetto al trasporto con i pullman”. Lo ha detto chiaramente l'assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi, al tavolo tecnico che si era sviluppato ad Arona includendo tutte le circa 12 tratte in Piemonte ferme dal 2011, alcune delle quali in ottimo stato grazie al progetto Treni Storici, ma che comporterebbe uno sforzo non sostenibile, a oggi, dalla Regione. “Il problema è la mancanza di fondi. Il contratto ponte con le Ferrovie dello Stato non ci consente di aggiornare e migliorare i mezzi su rotaie già attivi sul territorio, non parliamo della riapertura di tratte chiuse. Dovremmo cambiare il contratto – spiega Gabusi –, che potrebbe darci modo di investire ma dobbiamo trovare i soldi per farlo. Questo è il mio obiettivo”.

Fiducioso rimane il sindaco di Varallo, Eraldo Botta: “Il destino della nostra linea è di tornare in funzione”, spiega, tranquillo. “Paragonare il trasporto su rotaie con quello via strada per mezzo dei pullman significa di parlare di 2 servizi diversi. La nostra linea ha oltre 130 anni di storia e, ancora oggi, risulta il mezzo più veloce per raggiungere Novara (circa 45 minuti contro 1 ora e mezza via bus). È un’autostrada chiusa, lusso che dobbiamo saper cogliere. Per questo la sua riapertura è ineluttabile. È un servizio indispensabile per i cittadini della Valsesia che vale un impegno costante per la ricerca di soluzioni”. Il tifo del sindaco per la Novara-Varallo si estende anche verso tutte le tratte chiuse, negli ultimi anni, in Piemonte. “Tutte le linee ferroviarie, oggi, sono un ottimo motivo e soluzione per allentare il trasporto su strada e un valore aggiunto sul territorio”.

La linea rimane comunque attiva a livello turistico, continuando a ospitare i treni storici che stanno avendo un grande successo “Il tutto esaurito mesi prima della loro partenza è un’altra prova della sua importanza e della grande richiesta, anche a livello turistico, di avere un treno che arrivi in piena Valsesia”, commenta il sindaco.

Proprio domenica 22 settembre è previsto l'arrivo del nuovo treno storico con le prenotazioni quasi esaurite. E per l'occasione il sindaco Eraldo Botta ha organizzato un incontro in vagone insieme agli amministratori locali della tratta e confrontarsi sul futuro della linea. “Sarò presente al tavolo di confronto sul treno storico – spiega l’assessore regionale Gabusi –, dove porterò il mio lavoro e gli obiettivi della Regione, seguito da realismo e verità dei fatti”.

Annachiara Ziliani

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