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POLITICA | 17 ottobre 2019, 19:11

Bombardamenti contro i Curdi: CGIL, CISL e UIL Vercelli e Valsesia scendono in piazza

Il presidio è stato convocato alle 17 di sabato 19 ottobre, in corso Libertà a Vercelli. CGIL CISL e UIL chiedono al Governo italiano di attivarsi per una iniziativa dell’Unione Europea

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Sabato prossimo, 19 ottobre, CGIL, CISL e UIL Vercelli e Valsesia aderiscono al presidio convocato alle 17 in corso Libertà a Vercelli. Cgil Cisl e Uil Vercelli e Valsesia esprimono profonda preoccupazione di fronte ai bombardamenti contro la popolazione curda nel nord della Siria e in seguito all’ingresso di truppe turche in Siria.

La nuova escalation militare colpisce un Paese già martoriato dalla guerra cominciata nel 2011 che ha fatto oltre 250.000 vittime: quasi la metà civili, che hanno perso la vita nel conflitto contro l’Isis". Il conflitto aveva visto soprattutto donne e uomini dell’esercito curdo battersi in prima linea per respingere l’offensiva del sedicente stato islamico e finalmente costringerlo alla resa.

La decisione del Presidente della Turchia Erdogan di attaccare la Siria con il presunto scopo di liberare l’area dai curdi ha avuto sostanzialmente il ‘via libera’ dal Presidente USA Donald Trump che ha così voltato le spalle ai combattenti che hanno guidato la resistenza contro i fondamentalisti islamici dell’Isis.

In questo panorama è assordante il silenzio dell’Europa che, fino a oggi, ha chiuso un occhio sulla guida politica - più che discutibile - del Presidente Erdogan in totale contrapposizione con i principi di difesa dei diritti umani mentre continua a mantenere rapporti commerciali con la Turchia.

Cgil, Cisl e Uil esprimono la preoccupazione dei lavoratori italiani di fronte all’aggravamento della crisi che già determina ulteriori perdite di vite umane e potrebbe destabilizzare completamente gli equilibri politici internazionali. Per questo, fanno appello alla Comunità internazionale affinchè si fermi immediatamente la deriva militare e si apra una conferenza che affidi alla diplomazia la soluzione di tutti i problemi tuttora aperti nella regione.

CGIL CISL e UIL chiedono al Governo italiano di attivarsi per una iniziativa dell’Unione Europea che riveda gli accordi con la Turchia e che si faccia garante per la ricerca di una soluzione pacifica con l’apertura immediata di una piattaforma multilaterale in sede ONU al fine di garantire  la pace e la tutela dei diritti umani.

Comunicato stampa - a.z.

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