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SPORT | 08 novembre 2019, 10:04

Calcio: giovane squalificato per rissa, ma non era lui. Il Borgo presenta ricorso

Calcio: giovane squalificato per rissa, ma non era lui. Il Borgo presenta ricorso

Ricorso del Borgosesia calcio contro la decisione del giudice sportivo di squalificare fino al prossimo gennaio un proprio tesserato, individuato come colui che ha dato il via a una rissa in campo durante la partita del 13 ottobre Ivrea Banchette-Borgosesia nel campionato 2017.

Il ragazzo individuato dall’arbitro e squalificato per il Borgosesia calcio non centra nulla, da qui la presentazione del ricorso. “Gara sospesa a 4 minuti dalla fine per un parapiglia scoppiato tra alcuni giocatori, a fronte del quale il Giudice Sportivo ha comminato la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre e la squalifica per 5 turni al nostro tesserato Giorgio Romei - spiegano dalla società -. Preso atto che il calciatore è completamente estraneo ai fatti contestati e quindi ingiustamente punito, la Società Borgosesia Calcio ha provveduto tempestivamente a presentare ricorso presso la Corte D’Appello della Figc e a individuare chi effettivamente era coinvolto”.

In virtù del regolamento interno la società  ha provveduto a punire i due tesserati colpevoli dei fatti accaduti con una sospensione da qualsiasi attività sportiva promossa dal Borgosesia Calcio, sino a tutto il 31 gennaio 2020, indipendentemente da qualsiasi eventuale provvedimento del Giudice Sportivo.

“Il Borgosesia Calcio - spiegano ancora da via Marconi - prende le distanze da qualsiasi atto di violenza dentro e fuori dal campo e promuove con forza il rispetto delle regole, degli avversari, dei direttori di gara e del fair play”.

Redazione

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