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ATTUALITÀ | 13 gennaio 2020, 12:02

Nel vercellese 2077 infortuni di cui 8 mortali: la sicurezza sul lavoro è ancora utopia

Intanto parte il progetto di formazione che coinvolge gli studenti delle terze superiori e un pool di enti e associazioni datoriali e dei lavoratori

Nel vercellese 2077 infortuni di cui 8 mortali: la sicurezza sul lavoro è ancora utopia

La cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro entra in classe e diventa materia di un format di approfondimento dedicato ai ragazzi delle terze superiori. Il progetto, coordinato da Prefettura e Ufficio scolastico, è stato creato con la partecipazione di tutti gli attori che operano nel mondo del lavoro, della prevenzione, dell'assistenza. 

Un lavoro di cui c'è bisogno, se si pensa che, nel 2018, gli uffici Inail di Vercelli hanno raccolto le denunce di 2077 infortuni sul posto di lavoro, di cui 8 mortali; lo scorso anno non si è avuto alcun mortale, mentre il 2020 si è aperto con un grave infortunio a Caresana: edilizia, metalmeccanica e logistica sono i settori in cui si registrano i numeri più elevati di incidenti.

Da oggi, lunedì 13 gennaio, sette scuole superiori di Vercelli e provincia ospitano dunque gli incontri con sindacati, associazioni datoriali, Asl, Ispettorato del Lavoro, Inail, Amnil e Ufficio scolastico territoriale. Capire l'importanza delle regole, della sicurezza e del coinvolgimento di tutti nella salvaguardia delle persone è l'obiettivo del lavoro che viene perseguito attraverso video, testimonianze e un lavoro svolto direttamente dai ragazzi.

Le scuole coinvolte, a Vercelli e in provincia, sono l’istituto superiore Ferraris, il Cavour, lo scientifico Avogadro, il classico Lagrangia, il tecnico superiore Lombardi, l’alberghiero di Trino e il Lancia di Borgosesia. Gli incontri sono rivolti alle classi terze e coinvolgeranno circa 30-35 studenti per istituto. 

Il format prevede una breve introduzione a cura del tutor, la presentazione dei referenti degli enti coinvolti; la proiezione di un filmato sull’argomento sicurezza sui luoghi di lavoro, sui diversi tipi di rischio, sulle criticità esistenti e sulle misure di prevenzione da adottare. In classe sono previste anche testimonianze del rappresentante dell’Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) e l’esposizione dei lavori di gruppo degli studenti.

Dal nostro corrispondente di Vercelli - a.z.

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