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COSTUME E SOCIETÀ | 17 ottobre 2025, 10:19

Gli studenti dell’IIS Ferrari protagonisti alle Giornate FAI d’Autunno: Matilde racconta la storia del Teatro di Riva Valdobbia

Gli studenti dell’IIS Ferrari protagonisti alle Giornate FAI d’Autunno: Matilde racconta la storia del Teatro di Riva Valdobbia

Gli studenti dell’IIS Ferrari protagonisti alle Giornate FAI d’Autunno: Matilde racconta la storia del Teatro di Riva Valdobbia

Un fine settimana all’insegna della cultura, della memoria e della partecipazione quello delle Giornate FAI d’Autunno, che l’11 e 12 ottobre hanno coinvolto Riva Valdobbia, Alagna e Balmuccia, dove sono stati aperti al pubblico tre luoghi simbolo della vita sociale e comunitaria dell’Alta Valsesia: il Teatro della Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza di Riva Valdobbia, il Teatro dell’Unione Alagnese e il Teatro di Balmuccia.

Tra i giovani protagonisti dell’iniziativa c’era anche Matilde Cavicchini, studentessa della 4A dell’IIS Ferrari, che insieme ai suoi compagni ha partecipato come “cicerone” FAI, accompagnando i visitatori alla scoperta del teatro di Riva Valdobbia e della sua straordinaria storia.

«Il nostro compito – racconta Matilde – è stato quello di far conoscere ai visitatori il legame profondo tra società e cultura, un binomio inscindibile che ha caratterizzato la storia della Società di Mutuo Soccorso e Beneficenza di Riva Valdobbia. Fondata ufficialmente il 26 dicembre 1897, nacque dall’iniziativa di ventiquattro giovani che volevano creare un sodalizio capace di offrire sostegno morale e materiale ai soci nel momento del bisogno».

Nel racconto della studentessa emerge tutta la forza di una comunità che, alla fine dell’Ottocento, decise di costruire un luogo di incontro e solidarietà: «Un’intera popolazione si mise a disposizione – spiega – c’era chi donava il terreno, chi contribuiva con denaro, e molti offrirono il proprio lavoro. Il teatro di Riva Valdobbia non è solo un luogo di svago, ma il simbolo della collaborazione e del senso civico di un intero paese».

Per Matilde, l’esperienza è stata significativa non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano: «È stata un’attività molto piacevole e costruttiva – scrive – perché mi ha dato la possibilità di condividere ciò che ho imparato e di trasmettere agli altri la storia di un luogo importante. Non si trattava solo di studiare per un’interrogazione, ma di rendere viva la memoria collettiva. È un’esperienza che rifarei e che consiglio a tutti gli studenti».

Le Giornate FAI d’Autunno hanno così offerto ai giovani dell’IIS Ferrari l’occasione di diventare veri e propri ambasciatori del territorio, testimoniando il valore della partecipazione e dell’impegno nel custodire e raccontare il patrimonio storico e culturale della Valsesia.

Redazione J.B.

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