Collaborazione, condivisione, trasparenza nelle scelte. Un lavoro puntuale per garantire al territorio sicurezza e legalità. Ma anche l'impegno a operare nella formazione dei giovani magistrati che, da dicembre, prenderanno servizio a Vercelli e a seguire con particolare attenzione la situazione degli uffici amministrativi, oggi pesantemente sotto organico.
«E' un privilegio, per me, essere a Vercelli», dice il nuovo procuratore capo, Ilaria Calò nel corso della cerimonia di insediamento. Romana, classe 1968, magistrato inquirente per tutta la sua carriera, Calò ha istruito e seguito tutti i casi più importanti sulla criminalità organizzata romana. Procuratore aggiunto a Roma, ha operato alla Direzione distrettuala antimafia, coordinato gruppi di lavoro di magistrati e collabora con don Luigi Ciotti negli Osservatori che Libera dedica ai molteolici aspetti della criminalità.
«Vercelli è una città rimasta nel cuore della mia famiglia da quando mio padre, all'epoca giovane ufficiale di artiglieria vi prestò servizio - ha detto, salutando autorità, colleghi e forze dell'ordine assiepati nell'aula De Donato del Tribunale -. E' una città ricca di storia e bellezza e il territorio su cui si estende la competenza dei nostri uffici comprende un'area vasta che, tra Valsesia, Monferrato e vicino biellese tocca quattro province: ci sono organizzazioni criminali, reati di violenza, droga, la questione eternit».
La collaborazione tra gli uffici è la carta su cui Calò punta: «Mai arrendersi, fare sempre passi in avanti e farli insieme» dice in un discorso che, così come quello del Procuratore generale Lucia Musti, lascia fuori ogni sounto polemico legato al dibattito politico sulla Giustizia. «Metto a disposizione la mia esperienza, il mio senso del dovere, volontà e tenacia», assicura Calò ringraziando la collega Mariaserena Iozzo per aver retto la Procura come facente funzione e tutte le componenti che fanno funzionare la macchina della giustizia: dal personale amministrativo - sotto organico al 51,5% - alle forze di polizia giudiziaria, ai colleghi magistrati: molti di loro sono in partenza e i primi mesi di lavoro, per Calò, vedranno molte novità negli uffici di piazza Beato Amedeo.
A presiedere la cerimonia di insediamento la presidente del Tribunale, Michela Tamagnone, con le colleghe giudici Enrica Bertolotto (sezione penale) e Patrizia Baici (sezione civile): «A Vercelli troverà la collaborazione di un Foro competente, corretto, rispettoso dei ruoli, e accogliente», ha assicurato la presidente, prima di passare la parola agli avvocati Roberto Rossi, presidente dell'Ordine, e Massimo Mussato, presidente della Camera Penale. Uno spirito di collaborazione, sottolineato dal procuratore Musti, che fa di Vercelli un fiore all'occhiello nel panorava italiano.
















