L’Inner Wheel Club di Valsesia, Club di servizio femminile, presieduto da Bruna Scigliano Camaschella, che agisce sul territorio tramite importanti service sociali e culturali, poiché quest’anno Varallo festeggia il Millennio, ha pensato di invitare a parlarne Piera Mazzone, Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, che ha curato la mostra allestita in Biblioteca: “1025 – 2025. Il Millennio di Varallo. Dall’antica pergamena al digitale” che raccontava mille anni di storiografia valsesiana, letti attraverso i fondi bibliografici conservati in Biblioteca: “Uno scrigno per le ricerche sul Millennio”, inaugurata il 10 giugno scorso, a mille anni esatti dalla data della pergamena sottoscritta con il monogramma del re e futuro imperatore Corrado II nel 1025. In quell’occasione fu anche presentato lo speciale annullo filatelico realizzato in collaborazione con Poste Italiane, apposto su cartoline create per questo avvenimento unico. A tutti i presenti alla serata è stata donata una delle mille cartoline con annullo e lo speciale “segnalibro del Millennio” realizzato dalla Biblioteca. La Presidente aveva invitato l’Assessore alla Cultura dell’Unione Montana, Attilio Ferla, l’Amministrazione comunale varallese, rappresentata da Enrica Poletti, Assessore alla Cultura, da Roberto Carelli, Assessore alla Famiglia, e dal Consigliere con delega allo Sport, Gaetano Amodio. Il Responsabile della III Ripartizione “Interventi sociali e culturali”, Silvio Brentazzoli, ha riassunto l’intenso lavoro svolto dalle Scuole, da molti Enti e Associazioni e dal Comune in questo anno straordinario dedicato al Millennio e ha donato alla Presidente copia di una sua piccola ricerca sui castelli valsesiani. Hanno partecipato la Presidente del Soroptimist Valsesia, Franca Pallone, accompagnata da alcune socie, amiche e socie del Club Inner Wheel di Vallemosso, soci del Rotary Club Valsesia e del Lions Club Valsesia. La Presidente Bruna Scigliano Camaschella ha sottolineato come la sinergia tra Club di servizio e Amministrazioni pubbliche sia importante perché concorre a migliorare la qualità della vita nel territorio, ricordando i quattro principali service dell’anno: “L’Inner Wheel Valsesia finanzierà il costo delle lezioni del Direttore dell’Orchestra Bracchi dell’IIS D’Adda, riattiverà la Stanza Multisensoriale creata alla Casa Sant’Anna di Borgosesia per aiutare i malati di Alzheimer. Come service culturale si assumerà l’onere del restauro della tela del Gianoli San Marco in gloria, che versa in pessime condizioni di conservazione. In collaborazione con il Rotary Club Valsesia e con il Comitato Carnevale di Varallo saranno organizzati eventi per raccogliere i fondi necessari all’acquisto di un apparecchio radiografico mobile per effettuare radiografie a domicilio in Valsesia e in Valsessera”. Avvalendosi di alcune immagini della mostra, Piera Mazzone ha ripercorso il viaggio nella Storia con i Protagonisti: gli studiosi che hanno scoperto e indagato i documenti, ricercando le testimonianze di mille anni di storia valsesiana, gli autori dei libri e dei manoscritti conservati in Biblioteca ed esposti in mostra. Il viaggio è iniziato con gli “Studiosi delle Carte”: Giovanni Battista Morandi, Giovanna Virgili (l’unica donna di quest’avventura), Carlo Guido Mor, lo studioso che pubblicò integralmente la pergamena regestata nel 1933 in “Carte valsesiane fino al secolo XV, conservate negli archivi pubblici”, scelto come guida per presentare gli storici valsesiani: G. B. Feliciano Visconti Fassola, nativo di Rassa, che, dopo essere stato Reggente della Valsesia, costretto alla fuga in Francia, riuscì a farsi conoscere alla Corte del Re Sole. Il Canonico Nicolao Sottile, autore del “Quadro della Valsesia”, un’opera che ebbe ben quattro edizioni, indirizzata a Napoleone, il quale, per motivi politici, aveva diviso la Valle in due parti separate dal corso della Sesia: Regno Italico e Repubblica Cisalpina: il Sottile cercò di difendere un’unità territoriale nata dal basso e conquistata con il valore e la dignità di un popolo. Nel 1871 lo storico Carlo Dionisotti pubblicò “La Vallesesia e il Comune di Romagnano Sesia”, seguita nel 1875 da “Storia della Valsesia e dell’Alto Novarese”, del varallese Federico Tonetti, ancora oggi un testo utilizzato e studiato. Pietro Galloni con “Uomini e fatti celebri di Valle-Sesia” offre venticinque monografie, la prima delle quali riguarda proprio il castello dei conti di Biandrate (o dei Barbavara) in Roccapietra, quella “rocca Huberti” nominata nella pergamena del Millennio. Nel Novecento il medievista Francesco Cognasso, cittadino onorario di Varallo e donatore dei suoi libri alla Biblioteca di Varallo, pubblicò una monumentale Storia di Novara, citando la famosa pergamena del Millennio. Lo studio della storia medievale valsesiana continua ad affascinare gli storici ed il pubblico come dimostrano la recente pubblicazione dei volumi “Valsesia Antica & Medievale” di Giacomo Gagliardini e “Il Medioevo a Vercelli e dintorni”, opera postuma di Miriam Clelia Ferrari, nonché l’importante convegno tenutosi il 18 ottobre a Borgosesia dal titolo “La Valsesia in età medievale: stato dell’arte e nuove linee di ricerca”, promosso dalla Società Storica Vercellese, dall’Associazione di Storia della Chiesa Novarese, i due maggiori sodalizi storici del territorio, e dall’Associazione Piemonte Medievale. Le scoperte archeologiche e l’ausilio offerto dalle moderne tecnologie favoriscono nuove ricerche ed accrescono l’interesse di un pubblico non solo accademico.
In Breve
lunedì 08 dicembre
domenica 07 dicembre
sabato 06 dicembre


















