Mentre il 2025 cedeva il passo al 2026, il "piccolo gioiello" della Valsesia è tornato a risplendere di una luce antica. Nella serata di ieri, Carcoforo ha celebrato la fine dell’anno con la sua attesissima e tradizionale fiaccolata, un rito che ogni San Silvestro trasforma il borgo in un presepe vivente sotto le stelle.
Il silenzio della valle è stato rotto dal crepitio del fuoco quando i partecipanti si sono radunati per dare il via al corteo luminoso. Le fiaccole hanno disegnato scie dorate lungo i sentieri e le vie del paese, creando un contrasto magico con le vette innevate circostanti. Un momento di forte impatto visivo che, come ogni anno, ha saputo unire residenti, villeggianti e turisti in un abbraccio collettivo di speranza e condivisione.
L'evento non è stato solo uno spettacolo per gli occhi, ma un vero e proprio ritorno alle radici della comunità alpina. Dopo la discesa e il percorso tra le caratteristiche case walser, la festa è proseguita con il classico brindisi beneaugurale con la Pro Loco di Carcoforo, tra il profumo del vin brulé e i sorrisi di chi ha scelto la tranquillità e il fascino della montagna per accogliere il nuovo anno.
Con questa manifestazione, Carcoforo conferma la sua capacità di mantenere vive tradizioni semplici ma profonde, capaci di scaldare il cuore anche nelle temperature più rigide del cuore dell'inverno.








