È di queste ultime ore la notizia che, dopo 4 gradi di giudizio (TAR, Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, Cassazione e poi ancora Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche) che hanno respinto i ricorsi a tema ambientale avanzati da alcuni cittadini, il progetto per la realizzazione della centralina idroelettrica di Rassa è ormai vicinissimo alla concretizzazione: <<Una notizia che accogliamo con grande favore – commenta il Presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta – perché questo progetto, che è stato riconosciuto assolutamente non lesivo dell’ambiente naturale del territorio, si inserisce perfettamente nel nuovo corso “green” delle scelte energetiche della nostra Valle: saremo a fianco del Sindaco Michele Barbaglia per il reperimento dei fondi necessari ad integrare quelli previsti ormai 20 anni fa, quando nacque il progetto, ed ormai non più sufficienti alla realizzazione del manufatto. Abbiamo già avviato contatti con la Provincia e la Regione, ed anche con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, guidato dal Ministro Pichetto Fratin: sono certo che riusciremo a sostenere questo progetto ma molto significativo a livello energetico>>.
La storia della centralina idroelettrica di Rassa inizia nei primi Anni 2000, quando l’attuale Sindaco era già parte dell’Amministrazione Comunale che lo ideò con l’obiettivo di produrre energia pubblica: <<Erano anni in cui diversi privati acquisivano concessioni per realizzare centraline sui torrenti di montagna ad uso di singole aziende – ricorda il Sindaco Michele Barbaglia – noi pensammo di creare un progetto di cui potesse beneficiare tutta la comunità di Rassa, con una grande attenzione all’integrità dell’ambiente, per cui tutto veniva realizzato nel sottosuolo, mentre nel punto di presa era previsto un terrazzo con pavimento in vetro, da cui poter vedere la turbina. Un intento didattico – continua – per mostrare l’evoluzione delle modalità di sfruttamento dell’energia prodotta dall’acqua corrente, che da secoli a Rassa veniva utilizzata per alimentare i macchinari delle storiche segherie. Il progetto piacque e ottenne dal Ministero degli Affari Regionali un finanziamento di 3milioni di euro>>.
Ma l’idea della centralina idroelettrica non ha incontrato subito il favore di tutti: c’è stato chi, adducendo motivazioni ambientali, ha effettuato un primo ricorso al TAR e poi, dopo il pronunciamento del Tribunale Regionale favorevole al progetto, si è rivolto al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e infine alla Cassazione. Solo l’estremo grado di giudizio ha predisposto il riesame della controversia, che però si è concluso ancora una volta con una sentenza a favore della centralina da parte del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, con tanto di motivazioni sui temi ambientali: <<A questo punto – spiega ancora il Sindaco Barbaglia – dobbiamo attendere 60 giorni come da termini di Legge per la ratifica della sentenza, dopodiché siamo intenzionati ad attivare la gara d’appalto nella tarda primavera per aggiudicare i lavori entro fine anno>>.
L’unico ostacolo che al momento si para davanti al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Rassa è quello economico: <<Il ritardo provocato da queste cause giudiziarie non solo ha fatto perdere alla comunità introiti quantificabili in diversi milioni di euro – sottolinea Barbaglia – ma ha anche fatto sì che oggi i costi di realizzazione siano lievitati: occorreranno fondi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal Ministero, ma fortunatamente abbiamo già incassato il supporto dell’Unione Montana Valsesia, della Provincia di Vercelli e della Regione Piemonte: ringrazio Francesco Pietrasanta, Davide Gilardino e il Presidente Cirio per il sostegno manifestato e mi auguro che l’iter possa riprendere e concludersi con successo>>.
Un auspicio a cui fa eco il pragmatismo che caratterizza il modus operandi del Presidente dell’Unione Montana: <<È un progetto valido, rispettoso dell’ambiente, importante per l’economia della Valle e dunque - conclude Francesco Pietrasanta - faremo tutto il necessario affinché si concretizzi quanto prima>>.