L’inaugurazione dei locali ampliati del Pronto Soccorso di Borgosesia è stata l’occasione per fare il punto della situazione sugli impegni che la sanità regionale si è assunta con il territorio valsesiano e il primo bilancio appare positivo e rassicurante:
<<Oggi vengono inaugurate le prime fasi della progettualità presentata la scorsa estate: un raro esempio di mantenimento della parola data, a cui purtroppo non si è più abituati – commenta il Presidente dell’Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta – ringrazio per questo il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che mantiene le promesse fatte al nostro territorio prima delle elezioni del 2024 e che oggi si concretizzano. Grazie naturalmente, per l’impegno, all’Assessore Riboldi e al Direttore Generale dell’Asl Marco Ricci, sempre presente e disponibile >>.
La visita ai locali del Pronto Soccorso ha messo in evidenza strutture ben organizzate e ricche di dotazioni tecnologiche che miglioreranno sensibilmente il livello delle prestazioni che il Pronto Soccorso di Borgosesia sarà in grado di offrire agli utenti: <<Abbiamo visitato sia il Pronto Soccorso che il nuovo reparto CAVS, toccando con mano il nuovo corso avviato presso il nostro ospedale – aggiunge il Presidente Pietrasanta – che sta andando nella direzione di una sanità volta a offrire prestazioni sempre migliori, con un’ottima logistica interna degli ospedali e capacità di attrarre pazienti anche da altre aree. L’obiettivo è rendere questo ospedale un punto centrale di una sanità territoriale che ambisce ad andare anche oltre i confini – conclude – attraendo non solo pazienti, ma anche professionisti di qualità>>.
La soddisfazione per questo momento non riduce la consapevolezza che gli amministratori della valle dovranno comunque continuare a vigilare affinché ogni impegno assunto venga rispettato: <<Abbiamo fiducia nella Regione e siamo certi che il progetto concordato verrà realizzato nei modi e nei tempi stabiliti – conclude Francesco Pietrasanta – noi saremo quotidianamente “sul pezzo”, per chiedere che i nostri cittadini possano contare su una sanità valida e presente, non solo per quanto riguarda l’ospedale, ma anche i servizi territoriali, attraverso la Casa di Comunità a Varallo, l’Ospedale di Comunità a Gattinara, la Centrale Operativa Territoriale di Serravalle Sesia e gli ambulatori con infermieri di famiglia e di comunità nei centri della valle. Possiamo dire, senza timore di smentita, che la sanità valsesiana sta rinascendo grazie all’impegno congiunto dei Sindaci e della Regione!