Vercelli (VC) rafforza la propria equipe di Gastroenterologia: da giovedì scorso la dottoressa Barbara Omazzi è entrata in servizio all’Ospedale Sant'Andrea, affiancando periodicamente il reparto in un momento segnato da carenza di personale. Una notizia che interessa da vicino anche la Valsesia, dove molte famiglie valsesiane fanno riferimento ai servizi ospedalieri del capoluogo provinciale.
Un profilo con lunga esperienza nella sanità pubblica
Il primo impatto della nuova specialista con la struttura vercellese è stato positivo: “attrezzature all’avanguardia e personale competente”, avrebbe commentato all’avvio dell’incarico.
Il curriculum di Barbara Omazzi si è costruito in anni di attività nel pubblico, in particolare negli ospedali del milanese. Laureata nel 1985, dopo un periodo di tirocinio ha avuto nel 1989 il primo incarico al Pronto soccorso dell’ospedale di Rho. Nel 1993 era di turno quando venne ricoverato in gravi condizioni lo sciatore Christian Ghedina, coinvolto in un incidente stradale in autostrada.
Specializzata in malattie del fegato, nel 2000 passa alla gastroenterologia e arriva a ricoprire ruoli di responsabilità nell’area urgenza-emergenza: è stata direttore dei pronto soccorso degli ospedali dell’ASST Rhodense (Rho e Garbagnate Milanese), poi Capo Dipartimento Urgenza ed Emergenza della stessa azienda e membro del Comitato Scientifico.
Il punto sulla struttura: affiancamento all’equipe e continuità dell’attività
A commentare l’arrivo è Marco Ricci, direttore generale dell’ASL Vercelli, che sottolinea come la Gastroenterologia del Sant’Andrea soffra da tempo una carenza di personale e che non sia stato semplice reperire una figura con l’esperienza della dottoressa Omazzi.
La specialista affiancherà l’equipe guidata dal direttore di struttura Alberto Premoli, che – insieme ai collaboratori – ha continuato a garantire l’attività del reparto anche in questa fase.
Gastroscopie e colonscopie: su cosa lavorerà la nuova specialista
Nel concreto, la dottoressa Barbara Omazzi lavorerà con gli altri specialisti impegnati negli esami strumentali dell’Unità Operativa: gastroscopie e colonscopie, procedure centrali per diagnosi e follow-up in ambito gastroenterologico.
Pur prestando attualmente servizio presso l’Istituto Auxologico Italiano, la specialista spiega di aver accettato l’incarico perché crede nella sanità pubblica, che deve rimanere al passo con i tempi e rispondere alle esigenze dei cittadini.
Perché interessa il territorio
Il potenziamento dell’organico in un reparto come la Gastroenterologia di Vercelli non è solo una notizia “di città”: può avere ricadute anche per la Valsesia e per l’utenza valsesiana che si appoggia ai servizi provinciali per visite ed esami. In una fase di carenze diffuse, ogni rinforzo in equipe può contribuire a mantenere continuità e capacità di risposta.
Mini-FAQ pratiche
La dottoressa Omazzi è presente stabilmente a Vercelli? No: l’incarico prevede un affiancamento periodico all’equipe del reparto.
Di quali attività si occuperà principalmente? Supporterà gli specialisti impegnati negli esami strumentali, in particolare gastroscopie e colonscopie.
Cosa cambia per i pazienti? L’obiettivo indicato è rafforzare il reparto in una fase di carenza di personale, contribuendo alla continuità dell’attività.











