A Varallo, nella giornata di mercoledì 25 febbraio, la classe 4ª del Liceo Classico ha svolto un’uscita in Biblioteca nell’ambito del modulo di orientamento “Lavorare in biblioteca”. Gli studenti, accompagnati dalla professoressa Federica Piazzale, hanno potuto conoscere da vicino spazi, funzioni e patrimonio della struttura, con un percorso che ha unito la dimensione più pratica dei servizi bibliotecari a quella, affascinante, delle edizioni rare.
La visita si è svolta a Palazzo Racchetti, edificio cinquecentesco che ospita la Biblioteca dal 2007.
Dai servizi di prestito alla sala studio
La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla conoscenza degli ambienti e delle attività quotidiane: la classe ha visitato i locali e ha approfondito il funzionamento del servizio prestito, oltre alle potenzialità della sala studio, che custodisce anche il Fondo Avvocato Alberto Durio e la Sezione Locale, insieme alle sezioni di Arte e Storia.
Nel dialogo con i bibliotecari si è parlato anche di strumenti utili alla ricerca: dalla costruzione di una bibliografia ai temi dell’editoria e della stampa locale, in relazione al percorso di studio degli studenti liceali.
La sala delle edizioni rare: incunaboli e Encyclopédie
Salendo al secondo piano, gli studenti hanno poi raggiunto la Sala delle Edizioni rare e di Pregio, dove hanno potuto vedere da vicino gli incunaboli, ossia i primi prodotti dell’arte della stampa (dalle origini al 1500 incluso).
Tra i volumi presentati, spicca anche l’Encyclopédie nella terza edizione dedicata al Granduca Leopoldo di Toscana: un’opera monumentale composta da diciassette volumi di testo e undici volumi di tavole illustrate, le celebri planches.
Durante la visita è stata richiamata l’importanza storica dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert, considerata il principale manifesto dell’Illuminismo: un progetto nato per diffondere il sapere razionale e promuovere un’idea di conoscenza accessibile, valorizzando anche tecnologie, mestieri e arti meccaniche. L’obiettivo, come è stato spiegato, non era una semplice raccolta di informazioni, ma un “dizionario ragionato” capace di mettere in relazione i diversi ambiti del sapere.
Perché interessa il territorio
In Valsesia, esperienze come questa rafforzano il legame tra scuola e istituzioni culturali: la Biblioteca non è solo un luogo di studio, ma anche uno spazio dove toccare con mano la storia del libro e della stampa, e capire come si costruisce una ricerca. Un’occasione utile per l’orientamento e, insieme, per riscoprire un patrimonio che appartiene alla comunità.