A Guardabosone, borgo adagiato sulle colline tra Valsesia e Valsessera, prosegue il ciclo di appuntamenti “Sapere condiviso”: incontri mensili gratuiti e aperti al pubblico che spaziano dalla storia locale alla medicina, con l’obiettivo di offrire divulgazione culturale di qualità.
Venerdì 27 febbraio si è tenuto il secondo incontro del 2026, dedicato al tema “Corpo, cibo ed emozioni”.
Dopo la presentazione di Claudio Zaninetti, presidente SOMS, e il saluto del sindaco Leonardo Di Rienzo, la serata è entrata nel vivo con l’intervento di Nicole Bosco, pedagogista specializzata in Gestalt Counseling, già sindaco di Guardabosone ed ex presidente della SOMS.
Il cibo come bisogno, cultura e relazione
Nel suo intervento, Bosco ha richiamato il cibo come bisogno primario e primo contatto con il mondo: la nutrizione, ha spiegato, è parte dell’accudimento e dell’apprendimento che accompagna la crescita. Da qui lo sguardo si è allargato al modo in cui, nei secoli, è cambiata l’idea di corpo e, di conseguenza, anche il rapporto con l’alimentazione.
Bosco ha sottolineato che non si mangia solo per sopravvivere: spesso entrano in gioco emozioni, sensi di colpa, disagio. Il cibo è anche metafora di relazioni e significati, con una dimensione simbolica che attraversa la storia (pane, vino, uovo, mela). E, nell’ultimo secolo, per la prima volta, molte persone non sanno più “procurarsi” il cibo: entra nelle case già trasformato, processato o precotto.
Emozioni “ingerite” e ricerca di equilibrio
Tra i passaggi centrali, l’idea che il cibo diventi cultura con l’uso del fuoco e della cottura, cioè con la trasformazione. Bosco ha poi invitato a ritrovare equilibrio: il cibo è relazione, socialità, sacralità, ma può diventare anche sovraesposto e usato inconsapevolmente per “ingoiare” emozioni, in un tempo che oscilla tra l’esibizione e la negazione del sentire.
Dal dibattito alla realtà quotidiana: il tema della spesa e dell’Emporio Solidale
Il confronto con il pubblico ha toccato anche aspetti molto concreti. Massimo Platini, medico veterinario, ha richiamato l’importanza di un consumo equilibrato della carne rossa e il tema della sicurezza alimentare legata ai controlli. Ma è emersa soprattutto una difficoltà che molte famiglie vivono oggi: riuscire a mettere in tavola due pasti al giorno, tema per cui sono nate iniziative di supporto come l’Emporio Solidale della Valsessera.
In chiusura, Bosco ha collegato i cambiamenti nelle abitudini alimentari a tempi di vita e lavoro sempre più stretti e ha lasciato una riflessione finale: “Ansia e depressione sono due volti della paura”, mentre la consapevolezza è la capacità di stare nel presente, nel “qui e ora”.
Il prossimo incontro
Il ciclo “Sapere condiviso” proseguirà con un nuovo appuntamento: Marcello Vaudano parlerà della nascita e diffusione in Piemonte delle SOMS, le Società Operaie di Mutuo Soccorso.
Perché interessa il territorio
In una realtà come Guardabosone, al confine tra Valsessera e Valsesia, iniziative gratuite e continuative creano spazi di confronto che tengono insieme cultura e benessere, parlando di temi attuali con uno sguardo vicino alle persone e ai bisogni quotidiani.