ATTUALITÀ - 06 marzo 2026, 09:52

Dal Lancia di Borgosesia alle notti dei Samburu: torce ricaricabili donate alla scuola serale nella savana - FOTO

Dal Lancia di Borgosesia alle notti dei Samburu: torce ricaricabili donate alla scuola serale nella savana - FOTO

Da Borgosesia fino alla savana del Kenya del nord, per un gesto concreto che aiuta bambini e ragazzi a tornare a casa dopo le lezioni, nel buio del bush. Mercoledì 4 marzo una delegazione dell’Istituto Lancia ha visitato la scuola notturna dei Samburu ad Archer’s Post, consegnando torce ricaricabili destinate agli studenti che, al termine delle lezioni serali, percorrono a piedi uno o due chilometri nella savana.

Un sostegno semplice, ma decisivo in un contesto dove non c’è illuminazione e la strada è fatta di arbusti, acacie spinose e animali selvatici: elefanti, iene, e un ambiente che per chi arriva dall’Europa resta difficile persino da immaginare.

Una scuola serale per non togliere i bambini al pascolo

Il progetto nasce da un’esigenza concreta. Per molte famiglie Samburu, nomadi e pastori, le capre (e i cammelli) sono il bene più prezioso: la base della sopravvivenza e della ricchezza. I figli, già dai 6-7 anni, pascolano gli animali e diventano forza lavoro indispensabile. È per questo che, spesso, la scuola finisce in secondo piano.

Due anni fa padre Philip, della parrocchia di Archer’s Post, ha deciso di offrire anche a loro un’opportunità di istruzione senza spezzare gli equilibri familiari: le lezioni sono state fissate alle 20.00, dopo la giornata di pascolo. All’inizio la “classe” era sotto un grande albero di acacia, con panchine disposte in cerchio. Poi un’associazione di Trento ha sostenuto l’iniziativa costruendo un edificio che funge da aula e, la domenica, da chiesa.

Oggi ogni sera si ritrovano circa 40 tra bambini e ragazzi, dai 7 ai 17 anni. Nel pomeriggio, grazie alla richiesta delle donne, si svolgono anche momenti di lezione per imparare a comunicare e fare i conti per il mercato. Dopo l’attività, agli studenti viene offerto un pasto a base di avena, ricco di nutrienti.

Torce, cibo e un aiuto che dura mesi

Nel cassone del pick-up arrivato alla scuola, insieme alle torce, c’erano anche biscotti e lecca-lecca, ma soprattutto 90 chili di fagioli e 50 chili di riso, destinati a sostenere i pasti serali per alcuni mesi.

Parte delle torce è stata donata anche dal Comune di Borgosesia: alcune sono ricaricabili manualmente camminando, quindi senza bisogno di elettricità; altre funzionano con energia solare.

Al rientro, a cassone svuotato, metà dei ragazzi si è fatta dare un passaggio e ha accompagnato docenti e studenti del Lancia scendendo via via vicino alle proprie abitazioni: le piccole capanne di bastoni e fango che, nel buio totale, solo loro sanno riconoscere.

Chi era presente

Alla visita erano presenti il dirigente scolastico dell’Istituto Lancia Carmelo Profetto, il referente dell’associazione Oscar Romero che opera nella missione di Archer’s Post Angelo Rescaldina, i docenti Simona Barone, Francesco D’Alessandro e Lucia Tancredi, e gli studenti Emanuele Carollo e Ryan El Omrani.

Perché interessa il territorio

Per Borgosesia e la Valsesia è un’altra pagina di scuola che esce dalle aule e diventa azione concreta, unendo formazione, responsabilità e solidarietà. E racconta anche come un gesto piccolo – una torcia che si ricarica camminando – possa fare la differenza quando la strada di casa passa nella savana, di notte.

Redazione J.B.