Con la tradizionale veglia di Ghemme si sono ufficialmente concluse le uscite del gruppo del Carnevale Valduggese per l’edizione 2026, che anche quest’anno ha portato colori, allegria e tradizione in numerosi appuntamenti in Valsesia e oltre i confini della provincia.
Protagoniste della manifestazione sono state le storiche maschere Re Zors e Marjin, interpretate da Giacomo Giacomini e Katia Sirchia, che insieme al seguito hanno rappresentato con entusiasmo e grande partecipazione il paese di Valduggia nelle diverse sfilate e manifestazioni carnevalesche.
Numerose le presenze registrate durante il periodo del Carnevale, così come significativa è stata la partecipazione di maschere provenienti anche da località lontane, accolte proprio a Valduggia in occasione degli eventi organizzati in paese. Un impegno che ha contribuito ancora una volta a mantenere viva una tradizione molto sentita dalla comunità.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al presidente del Carnevale Giovanni Strola, al direttivo e a tutti i volontari che hanno collaborato alla buona riuscita delle manifestazioni dell’edizione 2026.
Il Carnevale si era già concluso simbolicamente nel giorno di Martedì Grasso con lo spettacolo dei fuochi artificiali, momento sempre molto atteso che ha salutato la fine dei festeggiamenti.
Nel dare appuntamento all’edizione 2027, il gruppo ha voluto ricordare con affetto anche Tito Rizzio, figura storica del Carnevale valduggese scomparsa quest’anno. Per molti anni Rizzio ha fatto parte dell’organizzazione ed è stato l’autore del tradizionale Testamento del Re Zors, portato avanti oggi con impegno dal figlio Piero Rizzio. Un ricordo sentito per una persona che ha contribuito in modo significativo alla storia e alle tradizioni del Carnevale del paese.