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ATTUALITÀ | 15 marzo 2026, 10:18

Pericolo valanghe forte sulle montagne del Piemonte: in Valsesia domenica di massima prudenza sopra i 1000 metri

Pericolo valanghe forte sulle montagne del Piemonte: in Valsesia domenica di massima prudenza sopra i 1000 metri

Pericolo valanghe forte sulle montagne del Piemonte: in Valsesia domenica di massima prudenza sopra i 1000 metri

In Valsesia la domenica del 15 marzo si apre con un quadro che richiede attenzione in quota. Il bollettino valanghe per il Piemonte, pubblicato da Aineva sabato 14 marzo alle 17, segnala nelle aree più colpite dalle precipitazioni un pericolo di grado 4, forte, con neve fresca e accumuli da vento molto instabili e la possibilità di valanghe spontanee anche di grandi dimensioni.

Per il territorio valsesiano, dove nelle ultime ore il maltempo ha riportato neve sui settori montani, il messaggio è chiaro: la situazione in alta quota resta delicata e le attività escursionistiche su neve vanno valutate con estrema cautela. Il bollettino indica infatti che fino a mezzogiorno cadrà neve al di sopra dei 1000 metri circa, con un aumento dell’attività valanghiva previsto tra la notte e la mattinata di domenica.

Cosa dice il bollettino valanghe per domenica 15 marzo

Secondo il documento diffuso da Aineva per il Piemonte, nelle regioni più esposte alle precipitazioni i punti pericolosi sono frequenti e il livello di rischio raggiunge il grado 4 forte. La criticità principale è legata alla moltissima neve fresca e agli accumuli di neve ventata, in alcuni casi di spessore notevole, giudicati molto instabili a tutte le esposizioni.

Il bollettino sottolinea che neve fresca e accumuli possono distaccarsi spontaneamente e che sono attese numerose valanghe di grandi dimensioni, con la possibilità, in casi isolati, di fenomeni ancora più importanti. Il picco dell’attività valanghiva viene collocato tra la seconda metà della notte e la mattinata di oggi, domenica 15 marzo.

Il rischio riguarda anche la viabilità esposta in montagna

Uno degli aspetti più rilevanti segnalati dal bollettino è la possibilità che le valanghe avanzino fino a valle, andando a minacciare in alcuni punti le vie di comunicazione esposte. È un passaggio particolarmente importante anche per le vallate alpine del Piemonte nord-orientale, dove la combinazione tra nuove nevicate e vento orientale ha reso il manto nevoso più delicato.

Nel documento si spiega inoltre che la neve fresca tenderà a legarsi solo lentamente con la neve vecchia, mentre il vento proveniente da est continuerà a trasportare e rimaneggiare il nuovo manto. A quote medie e alte restano presenti anche alcuni strati fragili interni alla neve vecchia, soprattutto sui pendii ombreggiati.

In Valsesia sci alpinismo e ciaspolate da evitare

Il messaggio operativo contenuto nel bollettino è netto. Aineva sconsiglia vivamente le escursioni con gli sci o con le racchette da neve, così come le discese fuori pista, nelle zone dove il pericolo è più elevato. Nelle aree classificate a grado 4, il livello di prudenza richiesto è massimo.

Per chi frequenta la montagna in Valsesia, la giornata di oggi non è quindi da interpretare come una normale domenica da attività sulla neve. Anche dove il pericolo scende a grado 3 marcato, il bollettino precisa che le valanghe possono distaccarsi già con il passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e che servono esperienza e scelta molto prudente dell’itinerario.

Cosa succede da lunedì 16 marzo

La tendenza indicata nel bollettino per lunedì 16 marzo parla di situazione sostanzialmente stabile, ma non di un miglioramento rapido. In più punti del Piemonte viene specificato che il pericolo non diminuirà ancora oppure che l’attività valanghiva calerà solo lentamente dopo la fine delle nevicate.

Questo significa che anche con un possibile miglioramento del tempo, il manto nevoso resterà da osservare con molta attenzione. La neve caduta nelle ultime ore continuerà infatti a rappresentare un fattore di instabilità, soprattutto alle quote medie e alte.

Perché interessa il territorio

Per la Valsesia, dove il maltempo di queste ore ha riportato condizioni pienamente invernali in montagna, il bollettino non riguarda solo gli appassionati di sci alpinismo o fuoripista. Il tema tocca anche la sicurezza generale delle aree alpine, dei collegamenti esposti e di chi si muove verso le località di quota.

In una domenica che potrebbe spingere qualcuno a salire in montagna approfittando della neve fresca, il richiamo alla prudenza diventa centrale. Il quadro descritto da Aineva invita a evitare leggerezze e a considerare la montagna come un ambiente che, in questa fase, presenta criticità concrete anche sotto i 1600 metri, con soglie neve e scenari diversi a seconda delle zone del Piemonte.

Domande pratiche

Qual è il livello di pericolo valanghe segnalato oggi?
Nelle zone piemontesi più colpite dalle precipitazioni il bollettino indica grado 4 forte.

Fino a che quota è prevista neve nella giornata di domenica?
Nel quadro generale riportato dal bollettino, fino a mezzogiorno è prevista neve sopra i 1000 metri circa, con variazioni locali riportate nelle diverse pagine del documento.

Sono consigliate ciaspolate o fuoripista?
No. Il bollettino sconsiglia vivamente sci alpinismo, racchette da neve e discese fuori pista nelle aree più critiche.

Il rischio cala subito da lunedì?
No in modo netto: Aineva segnala una situazione stabile, ma precisa che il pericolo non diminuirà rapidamente. 

Redazione J.B.

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