EVENTI - 17 marzo 2026, 09:57

A Rassa la commemorazione dell’eccidio del marzo 1944: memoria viva per una delle pagine più dolorose della Resistenza in Valsesia

A Rassa la commemorazione dell’eccidio del marzo 1944: memoria viva per una delle pagine più dolorose della Resistenza in Valsesia

A Rassa, in alta Valsesia, sabato 14 marzo si è tenuta la commemorazione della strage fascista di Rassa, appuntamento dedicato al ricordo dei caduti della Battaglia di Rassa del 12 e 13 marzo 1944. L’iniziativa era stata annunciata ufficialmente dal Comune e rilanciata anche dall’ANPI, che l’ha presentata come un omaggio ai caduti nell’82° anniversario di quei fatti.

Per il territorio valsesiano si tratta di una ricorrenza dal forte valore civile e storico. Rassa, piccolo centro della valle, resta infatti uno dei luoghi simbolo della memoria resistenziale locale, legato a uno degli episodi più tragici vissuti da queste montagne durante la guerra di Liberazione.

La commemorazione a Rassa nel ricordo della Battaglia del 12 e 13 marzo 1944

Le comunicazioni diffuse nei giorni precedenti parlavano con chiarezza di una mattinata dedicata all’omaggio ai caduti della Battaglia di Rassa, con ritrovo e momento commemorativo in paese. Il Comune di Rassa ha pubblicato l’avviso ufficiale della “Commemorazione della Strage Fascista di Rassa – sabato 14 marzo”, mentre i canali ANPI hanno richiamato l’attenzione sull’anniversario del 12-13 marzo 1944.

Al di là del programma dettagliato, ciò che emerge con forza è il significato dell’iniziativa: rinnovare la memoria pubblica di una vicenda che continua a segnare profondamente la storia della Valsesia e del suo antifascismo.

Rassa e la memoria partigiana in Valsesia

La commemorazione dell’eccidio di Rassa si inserisce in una tradizione consolidata. Anche negli anni scorsi il paese è stato luogo di ricordo dei partigiani caduti nella lotta di Liberazione, con la presenza di amministratori, sezioni ANPI e cittadini raccolti attorno ai simboli della memoria resistenziale. In un resoconto del 2022, Valsesianotizie ricordava la commemorazione del 78° anniversario, sottolineando il ruolo del paese nel custodire la memoria dei caduti e il valore della partecipazione pubblica.

Questo filo della memoria rende l’appuntamento di Rassa qualcosa di più di una semplice cerimonia. È un momento in cui la comunità valsesiana torna a confrontarsi con la propria storia, con il sacrificio dei partigiani e con il significato attuale dell’impegno antifascista.

Perché la commemorazione dell’eccidio di Rassa interessa il territorio

Per la Valsesia, ricordare Rassa significa tenere viva una delle pagine più dure della guerra combattuta sulle montagne locali. In territori come questi, dove la Resistenza ha lasciato tracce profonde nella memoria collettiva, le commemorazioni non hanno solo un valore simbolico: sono anche strumenti di trasmissione storica tra generazioni.

Rassa diventa così un luogo in cui storia locale, memoria civile e identità del territorio si incontrano. E proprio per questo la commemorazione del 14 marzo mantiene un significato che va oltre il singolo anniversario, parlando a tutta la comunità valsesiana.

Un appuntamento che continua a parlare al presente

La ricorrenza dell’82° anniversario conferma quanto il ricordo dell’eccidio di Rassa resti ancora oggi vivo. La memoria della Battaglia del 12 e 13 marzo 1944 continua infatti a essere richiamata non solo dalle associazioni partigiane, ma anche dalle istituzioni locali, segno di una consapevolezza condivisa sull’importanza di non lasciare nell’ombra questi passaggi della storia valsesiana.

Redazione J.B.