Quarona-Cellio-Valduggia - 17 marzo 2026, 10:24

Acqua a Valduggia, il sindaco Luca Chiara fa il punto sui lavori dell’acquedotto: “La soluzione definitiva è più vicina”

Acqua a Valduggia, il sindaco Luca Chiara fa il punto sui lavori dell’acquedotto: “La soluzione definitiva è più vicina”

A Valduggia torna al centro dell’attenzione uno dei temi più sentiti dalla comunità: la qualità dell’acqua potabile dopo le piogge. Con una dichiarazione articolata, il sindaco di Valduggia Luca Chiara ha ripercorso i passaggi compiuti dall’amministrazione insieme a Cordar per affrontare un problema storico del paese, spiegando che la situazione è già migliorata rispetto al passato ma che per arrivare alla soluzione definitiva serve ancora completare il secondo lotto di lavori.

Per Valduggia e per questa parte di territorio tra Valsesia e area collinare, il nodo dell’acquedotto resta centrale nella vita quotidiana. La comunicazione del sindaco punta proprio a chiarire perché, nonostante i progressi, in alcuni momenti l’acqua possa ancora tornare torbida e quali siano i passaggi tecnici e burocratici che devono ancora essere completati.

Cosa succede a Valduggia con il problema dell’acqua dopo le piogge

Il punto di partenza, spiegato dal sindaco Luca Chiara, è che da decenni la qualità dell’acqua a Valduggia peggiora in occasione delle piogge. La ragione starebbe nel fatto che l’acquedotto capta ormai quasi totalmente acqua superficiale, mentre le vecchie sorgenti, nel tempo, si sono progressivamente asciugate o comunque rilasciano quantità molto inferiori rispetto al passato.

È proprio questa trasformazione della disponibilità idrica ad avere reso più fragile il sistema. Secondo quanto riferito dal sindaco di Valduggia, il problema non è nato oggi, ma accompagna la storia recente del paese da anni, con disagi ben noti ai cittadini.

Il progetto per l’acquedotto di Valduggia e la collaborazione con Cordar

Nella ricostruzione fornita da Luca Chiara, l’amministrazione comunale avrebbe avviato fin dal proprio insediamento una collaborazione stretta con Cordar, il soggetto che gestisce il servizio idrico, con l’obiettivo di individuare una soluzione strutturale.

Pochi mesi dopo l’avvio del mandato, sarebbe stata presentata una proposta articolata in due interventi distinti. Il primo riguarda il rifacimento del locale di captazione e della prima parte della tubazione dell’acquedotto. Il secondo prevede invece il collegamento di nove nuove sorgenti individuate sopra la località Valpiana, nel territorio dei Comuni di Cellio con Breia e Madonna del Sasso.

I due lotti di lavoro sull’acqua a Valduggia

Il piano è stato quindi diviso in due lotti.

Il Lotto 1 riguarda il rifacimento della captazione.
Il Lotto 2 è invece dedicato al collegamento delle nuove sorgenti.

Il tema economico, come spesso accade in interventi di questo tipo, è stato uno dei principali ostacoli. Secondo quanto spiegato dal sindaco, Cordar da solo non avrebbe potuto sostenere nel giro di pochi anni due investimenti di questa portata. Per questo il Comune si sarebbe mosso insieme all’Unione Montana per cercare risorse attraverso i fondi ATO.

Il risultato, sempre secondo la ricostruzione fornita da Luca Chiara, sarebbe stato l’ottenimento di due cofinanziamenti da 100 mila euro ciascuno, uno per ogni lotto. Il quadro economico illustrato parla di:

  • Lotto 1 da 145 mila euro, coperto con 100 mila euro di fondi ATO dell’Unione Montana e 45 mila euro di fondi Cordar

  • Lotto 2 da 308 mila euro, coperto con 100 mila euro di fondi ATO dell’Unione Montana e 208 mila euro di fondi Cordar

I miglioramenti già ottenuti sull’acquedotto di Valduggia

Nella dichiarazione viene sottolineato che il Lotto 1 è già stato realizzato e che avrebbe portato un primo risultato concreto. Se in passato, ogni volta che pioveva, l’acqua dei valduggesi diventava marrone, oggi — spiega il sindaco di Valduggia — questo problema si verificherebbe soltanto tre o quattro volte l’anno.

Si tratta di un dato che l’amministrazione legge come un miglioramento significativo, pur riconoscendo che il disagio, quando si ripresenta, resta comunque pesante per i cittadini. Il senso del messaggio è chiaro: qualcosa è già cambiato, ma il percorso non è ancora concluso.

Il Lotto 2 e l’attesa del via libera ATO

Per arrivare alla soluzione definitiva, viene indicato come decisivo il completamento del Lotto 2, cioè il collegamento delle nuove sorgenti. Dal punto di vista burocratico, sempre secondo quanto riferito dal sindaco, tutta la procedura sarebbe ormai stata completata e mancherebbe soltanto il benestare dell’ATO.

Il via libera sarebbe al momento legato all’attesa della nomina del nuovo direttore. Solo dopo questo passaggio potrà partire la procedura di affidamento dei lavori e, di conseguenza, il conto alla rovescia verso l’intervento ritenuto risolutivo per il problema principale del Comune di Valduggia.

Il punto dell’amministrazione: “Fatti e non parole”

Nella parte finale della dichiarazione, il sindaco Luca Chiara insiste sull’idea che il percorso intrapreso abbia già prodotto risultati tangibili e che, dopo anni in cui il problema non sarebbe mai stato affrontato davvero, in una sola legislatura si sia riusciti a individuare una soluzione, completare il primo lotto e avvicinarsi al secondo.

Il messaggio politico e amministrativo è quindi quello di chiedere ancora pazienza ai cittadini, ma rivendicando al tempo stesso di aver trasformato promesse in passi concreti.

Perché interessa il territorio

Per Valduggia, la questione dell’acqua non è un tema tecnico secondario, ma un problema che incide direttamente sulla qualità della vita dei residenti. Quando l’acqua cambia aspetto dopo le piogge, il disagio viene percepito immediatamente nelle case e diventa uno dei nodi più sensibili del rapporto tra cittadini e amministrazione.

In un territorio come questo, tra Valsesia e area collinare, la tenuta delle infrastrutture idriche è un tema essenziale. Per questo il completamento del secondo lotto viene presentato come un passaggio decisivo: non solo per risolvere una criticità storica, ma anche per restituire ai cittadini una maggiore continuità e affidabilità del servizio.

Redazione J.B.