COSTUME E SOCIETÀ - 18 marzo 2026, 10:11

Varallo rende omaggio a Lucio Ratti e Benito Bertaggia: consegnati attestati di stima e riconoscenza

Varallo rende omaggio a Lucio Ratti e Benito Bertaggia: consegnati attestati di stima e riconoscenza

A Varallo sono stati consegnati attestati di stima e riconoscenza a Lucio Ratti e Benito Bertaggia, due figure che, in modi diversi, hanno dato visibilità al territorio attraverso lo sport e l’impegno personale. A promuovere il riconoscimento è stato il Comune, guidato dal sindaco Pietro Bondetti.

Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico per la comunità valsesiana. Da una parte c’è infatti Lucio Ratti, atleta legato al mondo Special Olympics e alla realtà di Passeportout; dall’altra Benito Bertaggia, il “nonno sprint” di Varallo, tornato sul podio a 89 anni con il bronzo nei 60 metri ai campionati italiani indoor Master.

Due riconoscimenti che parlano di sport e territorio

La scelta di premiare insieme Lucio Ratti e Benito Bertaggia racconta due percorsi differenti, ma accomunati da un elemento molto chiaro: la capacità di rappresentare Varallo e la Valsesia con risultati e storie che vanno oltre il semplice dato sportivo.

Nel caso di Lucio Ratti, il valore del riconoscimento richiama anche il significato inclusivo dello sport. Le cronache locali lo ricordano tra gli atleti valsesiani protagonisti ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, dove ha gareggiato con la squadra di Passeportout.

Per Benito Bertaggia, invece, il riconoscimento arriva in una fase in cui la sua storia sportiva continua a suscitare ammirazione. Nei giorni scorsi ha conquistato il terzo posto nei 60 metri nella categoria master, tornando a distinguersi a livello nazionale.

Lucio Ratti, l’esempio di uno sport che include

Lucio Ratti è noto sul territorio per il suo percorso all’interno del movimento Special Olympics, dove ha rappresentato la Valsesia insieme ad altri atleti di Passeportout. Il suo nome è legato a un’esperienza che ha avuto un peso sportivo ma anche umano e sociale, diventando un esempio di partecipazione, costanza e crescita personale.

In questo senso, il riconoscimento assegnato da Varallo assume un significato preciso: dare valore a un percorso costruito con impegno, allenamento e capacità di diventare riferimento positivo per il territorio.

Benito Bertaggia, il “nonno sprint” che continua a stupire

La figura di Benito Bertaggia appartiene ormai alla memoria sportiva di Varallo. La recente medaglia di bronzo nei 60 metri ha riportato sotto i riflettori un atleta che continua a gareggiare ad altissimo livello anche in età avanzata.

La sua storia, però, arriva da lontano. Bertaggia è da anni uno dei simboli più sorprendenti dell’atletica master locale e continua a rappresentare un esempio di passione, disciplina e straordinaria continuità agonistica.

Un segnale di riconoscenza da parte della città

Il riconoscimento consegnato a Ratti e Bertaggia va letto anche come un segnale della città verso chi, con il proprio percorso, contribuisce a dare un volto positivo al territorio. Varallo sceglie così di sottolineare due storie molto diverse, ma entrambe capaci di lasciare un segno nella comunità.

Da una parte l’inclusione e la forza del movimento Special Olympics, dall’altra la longevità sportiva e la tenacia di un atleta che continua a rimettersi in gioco. Due storie che parlano di sport, ma anche di carattere, continuità e legame con la Valsesia.

Perché interessa il territorio

Per Varallo e per la Valsesia, questo omaggio ha un valore che va oltre la cerimonia. Significa riconoscere pubblicamente esempi positivi e ribadire che il territorio sa esprimere storie capaci di distinguersi sia per i risultati sia per il messaggio che portano con sé.

Premiare Lucio Ratti e Benito Bertaggia vuol dire, in fondo, dare rilievo a due modi diversi di rappresentare la comunità: uno segnato dall’inclusione e dalla crescita personale, l’altro dalla costanza e da una passione sportiva che non conosce età.

Redazione J.B.