EVENTI - 24 marzo 2026, 10:03

Borgomanero, il gemellaggio musicale con Fasano unisce Piemonte e Puglia in un solo concerto

Borgomanero, il gemellaggio musicale con Fasano unisce Piemonte e Puglia in un solo concerto

A Borgomanero la musica è diventata un ponte capace di unire territori lontani, trasformando l’incontro tra scuole in un’esperienza di scambio, accoglienza e condivisione. Protagonisti del progetto sono stati gli studenti dell’Istituto comprensivo Borgomanero 1 e quelli dell’Istituto comprensivo Collodi Bianco di Fasano, in Puglia, coinvolti in un gemellaggio musicale che ha idealmente collegato il lago d’Orta alla valle d’Itria.

L’iniziativa ha avuto il suo momento simbolico nell’accoglienza in sala consiliare, dove gli alunni delle due scuole sono stati ricevuti come ospiti d’onore dal sindaco Sergio Bossi, affiancato dagli assessori Franco Cerutti e Francesco Valsesia. Un passaggio istituzionale che ha dato ancora più valore a un’esperienza costruita attorno alla musica, ma capace di parlare anche di territorio, identità e legami tra comunità.

L’accoglienza in Comune e il racconto dei Tredici Orchi

Nel salutare gli studenti, il primo cittadino ha ricordato con emozione la storia dei Tredici Orchi, legata secondo la leggenda alla fondazione di Borgomanero e alla nascita del suo piatto simbolo, il tapulone. Un richiamo alle radici della città che ha accompagnato l’incontro con i ragazzi arrivati dalla Puglia.

Per completare l’accoglienza, il sindaco ha anche donato agli studenti i Brutti buoni, dolce tipico del Borgo, in un gesto semplice ma significativo, pensato per offrire ai giovani ospiti anche un assaggio della tradizione locale.

Due giorni di prove per formare una sola orchestra

Dopo il momento istituzionale, gli studenti hanno vissuto due giornate intensive di prove insieme, lavorando fianco a fianco fino a formare una maxi orchestra interregionale. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di conoscersi attraverso la musica, superando distanze geografiche e differenze di provenienza.

Il senso più forte del gemellaggio è emerso proprio qui: nella costruzione di un suono comune, nato dall’impegno condiviso e dalla capacità di stare insieme dentro un progetto unico.

Al Teatro Rosmini il concerto finale davanti a un pubblico gremito

Il momento conclusivo è arrivato con il concerto finale al Teatro Rosmini, pieno di pubblico per assistere all’esibizione dei ragazzi. Il programma ha proposto brani conosciuti e impegnativi, spaziando da Habanera e Toreador dalla Carmen di Bizet, fino a Hail Holy Queen dalla colonna sonora di Sister Act e He’s a Pirate da La maledizione della prima luna.

Proprio al termine di quest’ultimo brano il pubblico ha risposto con un applauso molto caloroso, segno di una partecipazione sentita e del coinvolgimento suscitato dalla performance.

Il dirigente scolastico: un percorso ricco di significato

A esprimere soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa è stato anche il dirigente scolastico Giuseppe Di Stefano, che ha definito il concerto il momento culminante di un percorso capace di emozionare e coinvolgere profondamente tutti i presenti, compreso il sindaco, che ha manifestato apprezzamento per la qualità e l’intensità dell’esecuzione.

Il dirigente ha ringraziato i docenti Massimiliano Re, Marina Teruggi, Giusi Caringella, Bianca Lamagna, Antonella Giordano e Monica Agosti per il lavoro svolto con gli studenti, e ha rivolto un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica Maria Di Bello, indicata come figura decisiva nella nascita del progetto e nell’avvio della collaborazione tra i due istituti.

Un pensiero speciale è andato anche alle famiglie di Borgomanero, che hanno accolto con entusiasmo e generosità gli studenti pugliesi, contribuendo in modo determinante alla riuscita dell’esperienza.

Perché questa esperienza interessa il territorio

Per Borgomanero, un gemellaggio come questo ha un significato che va oltre il singolo concerto. È un esempio concreto di come la scuola possa diventare motore di relazioni, crescita culturale e apertura verso altre realtà del Paese. La musica, in questo caso, si è fatta linguaggio comune, capace di unire Piemonte e Puglia in un progetto condiviso e profondamente formativo.

Per il territorio resta il valore di un’iniziativa che ha saputo coinvolgere istituzioni, scuola, famiglie e studenti, restituendo l’immagine di una comunità accogliente e pronta a investire in esperienze educative di qualità.

Redazione J.B.