Pubblico numeroso, relatori motivati ed un interlocutore attento alle istanze del territorio: è questa la sostanza del Convegno sulla Resistenza Rurale che si è svolto questo pomeriggio a Scopello, alla presenza dell’ l’Eurodeputato di Fratelli d’Italia Pietro Fiocchi, membro del gruppo ECR, che ha ascoltato con attenzione le problematiche esposte ed ha fornito informazioni puntuali ed articolate sulla sua attività, sia a livello nazionale che europeo, a tutela delle attività rurali che operano in territori dove sia rilevante la presenza di grandi carnivori e, contestualmente, dove l’attività venatoria possa essere di aiuto per il controllo delle presenze di animali che interferiscono con le attività di allevamento e coltivazione.
La giornata di lavori si è aperta con il saluto di Alberto Daffara, che ha ringraziato l’On. Fiocchi per l’attenzione riservata al territorio, ricordando ai presenti l’importanza dei temi trattati e dell’opportunità rappresentata da questo incontro per far arrivare le istanze valsesiane nei centri in cui si sviluppano le politiche nazionali ed europee. Hanno portato il loro saluto anche il Sindaco di Scopello, Antonella De Regis; il Consigliere Regionale Carlo Riva Vercellotti e il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino.
Interessanti e molto apprezzati gli interventi dei tre relatori: Marco Defilippi, imprenditore agricolo e membro del CDA del GAL, ha tratteggiato l’evoluzione del mondo rurale valsesiano, partito da un’economia di sussistenza per arrivare, oggi, ad essere una realtà con esigenze particolari, fondamentali per la propria sopravvivenza. Defilippi ha evidenziato all’Onorevole Fiocchi proprio la necessità di una legislazione attenta alle specificità della ruralità montana, alle prese con difficoltà di vario genere, da quelle burocratiche a quelle economiche, fino alla presenza del lupo e degli ungulati che danneggiano le aree agricole.
Marino Sesone, Guardia Parco EGAP Valsesia, ha fornito una serie di dati, frutto dei rilievi effettuati dal Parco, sul numero di lupi e di altri animali sul territorio. In particolare, ha evidenziato come sul territorio tra Valsesia, Biellese e Ossola, siano stati scientificamente rilevati elementi che riconducono alla presumibile presenza di 3 branchi principali di lupi, a cui possono aggiungersi esemplari in dispersione. Sesone, che ha sottolineato la sua origine valsesiana e la sua consapevolezza circa l’incidenza che la presenza del lupo ha sulle attività rurali dell’area, in particolare sui pascoli; ha poi spiegato le modalità con cui vengono condotti i rilievi ed ha evidenziato che il Parco dell’Alta Valsesia è coinvolto dal 2015 nel programma Life Wolfalps EU, volto proprio a migliorare la coesistenza tra lupo e attività umane.
Roberto Sacchi, Presidente del Comprensorio Alpino di Caccia VC1, ha presentato una “fotografia” del mondo venatorio valsesiano, evidenziando l’evoluzione della situazione negli ultimi anni, con una drastica riduzione del numero di capi di alcune specie di animali a causa della presenza dei grandi carnivori, come il lupo. In particolare, Sacchi ha parlato della riduzione degli ungulati, non solo i caprioli, ma anche i cinghiali di giovane età. Ha quindi fornito qualche indicazione dei cacciatori sul tema della riforma della L157 sulla caccia, esprimendo particolare preoccupazione circa il rischio di eccessive liberalizzazioni degli abbattimenti, che rischierebbero di portare alla fine dell’attività venatoria.
Di grande impatto e interesse l’intervento dell’On. Pietro Fiocchi al termine del quale ha dichiarato: “Il mondo rurale delle nostre zone alpine è in profonda crisi. Gli allevatori e gli agricoltori di montagna svolgono un lavoro estremamente duro, condotto con grande passione, ma oggi è reso sempre più difficile da una serie di problematiche, tra cui la presenza del lupo. Burocrazia, aumento dei costi, complicazioni normative: il lupo è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. In Europa abbiamo fatto un grande lavoro per il declassamento della specie, ma gli allevatori mi hanno confermato che oggi vogliono vedere risultati concreti, e su questo non potrei essere più d’accordo» e prima di concludere ha aggiunto: «Incontri come quello di oggi sono fondamentali per raccogliere le istanze dei territori e per potermi fare portavoce di queste voci in Regione, a Roma e a Bruxelles”