Le anticipazioni dello studio Circana, diffuse in vista di Vinitaly, delineano le abitudini di acquisto dei piemontesi nella grande distribuzione: le vendite complessive calano, mentre gli spumanti mostrano una maggiore tenuta.
Nel 2025 nella GDO italiana sono stati venduti 737 milioni di litri di vino e spumante, 20 milioni in meno rispetto al 2024. Si tratta del principale canale commerciale del comparto e di un osservatorio utile per leggere le preferenze dei consumatori.
In Piemonte il vino più acquistato resta il Prosecco, primo anche a livello nazionale con oltre 53 milioni di litri venduti (+2,6%). Seguono Barbera e Lambrusco, quest’ultimo secondo anche nella graduatoria italiana con oltre 28 milioni di litri. Completano la classifica Montepulciano d’Abruzzo e Dolcetto.
Da segnalare anche la crescita del Nebbiolo, prodotto in Piemonte e Lombardia, che si colloca al secondo posto tra i vini emergenti, con quasi 2 milioni di litri venduti e un incremento del 9,7%.
«Se il 2024 aveva mostrato un miglioramento del dato, pur sempre negativo, delle vendite di vino nella GDO, quest’anno il mercato registra una nuova flessione su tutti i fronti – ha dichiarato Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana –. È un andamento che riguarda tutti i Paesi consumatori di alcolici, sempre più attenti ai consumi. L’Italia ne risente in particolare sul vino, essendo storicamente grande produttrice e consumatrice».
Secondo i primi dati Circana, il settore chiude il 2025 con un calo del 3,4% nei volumi e dell’1,1% nel valore. Gli spumanti, invece, crescono dell’1,5% a volume e dell’1,2% a valore. In flessione anche i vini in bottiglia a denominazione d’origine, che perdono 2,6 punti percentuali.
Sul piano delle preferenze, gli italiani continuano a scegliere soprattutto vino fermo e bianco. Il prodotto più acquistato è il rosso fermo, con oltre 261 milioni di litri venduti. Tra gli spumanti prevale nettamente il bianco frizzante, con oltre 98 milioni di litri, davanti al rosato frizzante e al rosso frizzante. Restano fanalino di coda i vini liquorosi.
«Per accrescere la conoscenza e, di conseguenza, le vendite di vino, è fondamentale puntare sulla cultura, sul racconto e sul consumo consapevole in tutti i canali commerciali – ha sottolineato Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere –. Per questo ogni anno Vinitaly dedica uno spazio di approfondimento al mercato del vino nella grande distribuzione italiana, con il supporto dell’Istituto di Ricerca Circana».