EVENTI - 31 marzo 2026, 09:54

A Quarona una serata sulla Sindone tra scienza, storia e fede nella chiesa parrocchiale

A Quarona una serata sulla Sindone tra scienza, storia e fede nella chiesa parrocchiale

A Quarona la chiesa parrocchiale ha ospitato sabato 28 marzo un incontro pubblico dedicato alla Sacra Sindone, promosso dagli Amici del Venerdì Santo e intitolato “Voi chi dite che io sia?”. La serata ha proposto al pubblico un approfondimento sulle più recenti riflessioni scientifiche e storiche legate al Sacro Telo, con gli interventi dell’Architetto Marzio Garino e della Dottoressa Maria Grazia Tumminelli, medico anestesista rianimatore all’ospedale di Verbania.

L’iniziativa, inserita nel percorso quaresimale e nel clima che accompagna le celebrazioni della Settimana Santa, ha richiamato l’attenzione su uno dei temi più discussi e affascinanti della tradizione cristiana, unendo divulgazione, osservazione diretta e riflessione spirituale.

A Quarona una copia della Sindone esposta in chiesa

Nel corso dell’incontro, nella chiesa parrocchiale di Quarona è stata esposta una riproduzione della Sindone a grandezza naturale, che i presenti hanno potuto osservare da vicino. I relatori hanno inoltre predisposto riproduzioni degli oggetti della Passione e modellini di crocifissione, utili a mostrare in modo concreto come i condannati venissero inchiodati e costretti a sollevarsi per respirare, prolungando così l’agonia anche per molto tempo.

Il pubblico ha potuto seguire una spiegazione articolata sia sul piano storico sia su quello scientifico, con attenzione ai dettagli del telo conservato oggi nel Duomo di Torino, sul quale è visibile l’immagine di un uomo con segni compatibili con quelli di una crocifissione.

Il dibattito sull’autenticità e le spiegazioni di Marzio Garino

Nel suo intervento, Marzio Garino ha affrontato anche la questione, ancora aperta, sull’autenticità della Sindone. Da una parte sono stati richiamati gli studi moderni che sostengono la non riproducibilità dell’immagine e il fatto che non si tratti di un dipinto; dall’altra è stato ricordato l’esame al carbonio 14, che colloca il telo nel Medioevo.

Su questo punto, Garino ha spiegato le criticità legate alla disomogeneità dei campioni utilizzati e alla natura stessa del tessuto, definito una sorta di “spugna” capace di assorbire nel tempo sostanze, liquidi e impurità. In questo contesto è stato richiamato anche il riferimento evangelico all’uso di aloe e mirra sul corpo di Gesù, oltre al fatto che i bordi del telo sarebbero stati più volte maneggiati nel corso dei secoli.

L’Architetto ha poi sviluppato un excursus storico e iconografico, soffermandosi sul Mandylion, sull’immagine di Cristo nelle icone antiche, sulle ipotesi che collegano la Sindone al mondo templare e sul percorso che avrebbe portato il telo da Oriente all’Europa, fino a Torino, dove è conservato ancora oggi.

Le osservazioni mediche della Dottoressa Maria Grazia Tumminelli

Nella seconda parte della serata, la Dottoressa Maria Grazia Tumminelli ha proposto una lettura medica dei segni visibili sulla Sindone, descrivendo il corpo di un uomo alto tra i 174 e i 178 centimetri, muscoloso e segnato da un numero molto elevato di ferite.

Nel suo intervento ha richiamato tumefazioni al volto, barba strappata, percosse, segni di schiaffi, una corona o casco di spine, ferite alle spalle, una spalla destra lussata per il trasporto del patibolo e lesioni ai polsi nel cosiddetto spazio di Destot, punto in cui sarebbero stati infissi i chiodi. Secondo l’analisi presentata, la morte sarebbe avvenuta per emopericardio, cioè per infarto, in un quadro già aggravato da un precedente vasospasmo coronarico legato allo stress vissuto nell’Orto del Getsemani.

L’intervento ha quindi offerto una lettura clinica molto dettagliata del racconto della Passione, collegando i segni del telo a una serie di sofferenze fisiche compatibili con la crocifissione.

Il significato della serata per Quarona e per il periodo quaresimale

Al termine dell’incontro, Don Michele Valsesia, Parroco di Quarona, ha ringraziato organizzatori e relatori, invitando poi i presenti alla recita dell’Anima Christi, preghiera medievale particolarmente adatta al tempo di Quaresima per il suo legame con Gesù crocifisso e con il mistero dell’Eucaristia.

Per Quarona, serate di questo tipo confermano la volontà di affiancare ai momenti tradizionali della devozione anche occasioni di approfondimento culturale e spirituale, capaci di coinvolgere il pubblico su temi che toccano fede, storia e ricerca.

Un nuovo incontro sulla Sindone è in programma al Sacro Monte di Varallo

Il tema della Sindone tornerà inoltre al centro di un altro appuntamento pubblico aperto a tutti, previsto per mercoledì 22 aprile alle 20.45 al Sacro Monte di Varallo, nella Casina D’Adda. L’incontro sarà tenuto da Silvio Brentazzoli, laureato in Teologia a Lugano, Responsabile dell’Ufficio Cultura di Varallo e curatore del blog “Gemme cristiane”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Basilica del Sacro Monte, l’Ente di gestione dei Sacri Monti, il Centro Libri, Imago Verbi e la Parrocchia di Varallo. Per l’occasione, è previsto anche il servizio della funivia, aperta dalle 20 alle 23.

Perché interessa il territorio

Tra Quarona e Varallo, il tema della Sindone si inserisce in un contesto che in Valsesia mantiene forte il legame tra tradizione religiosa, approfondimento culturale e partecipazione pubblica. In un periodo come la Quaresima, iniziative di questo tipo contribuiscono a tenere vivo il dialogo tra fede e conoscenza, offrendo al territorio occasioni di confronto che vanno oltre la sola dimensione celebrativa.

c.s. Piera Mazzone - J.B.