Questa mattina davanti a Palazzo Lascaris si è celebrato il funerale dell'aria pulita. A piangerla gli attivisti di Extinction Rebellion che hanno portato in corteo la bara in cartone nero da piazza San Carlo a via Alfieri: di fronte alla sede del Consiglio Regionale hanno poi dato via ad un presidio, esponendo lo striscione "Piemonte cambia ci manca l'aria".
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Una protesta con un fondo di speranza: gli ambientalisti hanno infatti piantato alcune piante dentro il feretro. Dai megafoni i ragazzi e le ragazze hanno puntato il dito contro il governatore Alberto Cirio e l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati, che "strumentalizzano dati oggettivi".
4.000 morti di smog
"Ogni anno - hanno aggiunto - in Piemonte muoiono più di 4.000 persone a causa dell'inquinamento atmosferico. Una strage silenziosa di cui non si parla: la Regione ci prende in giro, se non ci ascolta tocca a noi ribellarci".
La protesta
"Oggi - hanno proseguito - si riunisce il Consiglio Regionale. Vogliamo denunciare la totale assenza di politiche strutturali per ridurre l'inquinamento atmosferico: i dati Arpa del nostro territorio sono disastrosi". "Chiediamo - spiegano - che la Regione faccia urgentemente qualcosa: questa è la crisi di cui cui dovrebbe occuparsi, invece Palazzo Lascaris è bloccato da settimane per gli scandali di Fratelli d'Italia e continua a rimandare politiche strutturali sullo smog".
E così Extinction Rebellion ha deciso di bloccare via Alfieri sedendosi in mezzo alla strada, sedendosi vestiti completamente di nero davanti alla bara con i lumini accesi. Ai passanti hanno distribuito volantini e candele.