ATTUALITÀ - 01 maggio 2026, 15:00

Alle spalle il secondo aprile più caldo dal 1958 con anomalie positive in montagna di 4-6°C

Temperature miti e scarsi apporti nevosi hanno determinato una drastica riduzione dell'innevamento nonostante le abbondanti precipitazioni nevose invernali.

Pericolo valanghe di grado 2-Moderato in quota sui settori di confine settentrionali e occidentali per riscaldamento

Il secondo aprile più caldo dal 1958, quello appena messo alle spalle secondo i dati analizzati dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.

Con riguardo al mese appena terminato, Arpa segnala infatti anomalie positive in montagna prossime a 4/6°C.

Contestualmente il mese è stato caratterizzato da un deficit precipitativo che in molti settori piemontesi supera il 50%. 

Le temperature miti e gli scarsi apporti nevosi hanno determinato una drastica riduzione dell'innevamento nonostante le abbondanti precipitazioni nevose invernali.

Ad oggi il manto nevoso risulta ben consolidato sulla maggior parte dei settori alpini piemontesi, ma occorre prestare attenzione al rialzo delle temperature nel corso della giornata e all'entità del rigelo notturno.

Il grado di pericolo per il fine settimana raggiungerà in quota il 2-Moderato sui settori di confine compresi tra Alpi Cozie Nord e Alpi Lepontine a causa del riscaldamento.

Domenica verrà emesso l'ultimo bollettino della stagione invernale. Successivamente Arpa suggerisce di seguire gli aggiornamenti sulle condizioni del manto nevoso consultando il blog Aineva redatto in occasione di variazioni nivologiche significative.

Dalla redazione di Cuneo