C’è un momento, ogni anno, in cui lo spirito alpino si mette in marcia. È successo anche questa mattina, alle 7.45, quando dalla sede della Sezione Valsesiana a Roccapietra, subito dopo l’alzabandiera, è iniziato ufficialmente il cammino verso Genova, dove tra pochi giorni si terrà l’Adunata Nazionale degli Alpini.
Otto giorni di passi, fatica, sorrisi e incontri. Otto giorni che non sono solo un viaggio fisico, ma un percorso fatto di memoria, amicizia e appartenenza. La prima tappa attraversa diversi paesi della valle, luoghi dove vivono e operano tanti gruppi alpini: una rete silenziosa ma sempre presente, fatta di volontariato, tradizione e spirito di corpo.
L’invito è semplice, ma carico di significato: unirsi. Anche solo per un tratto. Camminare insieme per qualche chilometro, accompagnare il gruppo dall’ingresso di un paese fino al successivo, oppure fermarsi a salutare lungo la strada. Un gesto, una stretta di mano, un abbraccio: piccoli segni che, messi insieme, costruiscono il senso profondo di questa esperienza.
Non serve essere alpini per partecipare. La strada è aperta a tutti: amici, simpatizzanti, famiglie, chiunque voglia condividere anche solo un frammento di questo viaggio. Perché l’Adunata comincia molto prima di arrivare a destinazione: inizia proprio così, passo dopo passo, tra la gente.
E mentre la Valsesiana si allontana lentamente da casa, direzione Genova, porta con sé il calore di una comunità intera. Un cammino che è già, in fondo, una festa.