EVENTI - 05 maggio 2026, 10:46

Varallo in guerra, gli studenti in città per ricostruire storia e memoria della Resistenza

Varallo in guerra, gli studenti in città per ricostruire storia e memoria della Resistenza

Il 29 aprile Luca Perrone ha guidato la classe quinta del Liceo in un percorso urbano dedicato agli anni 1943-1945. Tappa anche alla Biblioteca “Farinone-Centa”, che durante la guerra era sede del Municipio.

Un percorso tra storia locale e memoria

A Varallo prosegue il progetto “Varallo in guerra 1943-1945. Percorsi urbani tra storia e memoria”, iniziativa educativa e storica promossa dalla sezione ANPI Varallo e Alta Valsesia in collaborazione con l’Istituto per lo studio della Resistenza.

Il progetto è rivolto agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Varallo: Istituto Tecnico Economico, Licei Classico, Artistico e Linguistico e Professionale Alberghiero. L’obiettivo è far conoscere la storia locale della Resistenza e del periodo bellico attraverso i luoghi simbolo della città.

La visita del 29 aprile

Il 29 aprile, Luca Perrone ha accompagnato gli studenti della classe quinta del Liceo lungo le strade di Varallo, ricostruendo episodi e figure centrali degli anni della guerra.

Tra le tappe del percorso anche la Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, ospitata oggi a Palazzo Racchetti. Durante il periodo bellico, però, l’edificio era sede del Municipio di Varallo.

La battaglia del 2 dicembre 1943

Nel corso della sosta in Biblioteca è stata ricostruita la battaglia del 2 dicembre 1943, quando un gruppo di partigiani guidato da Cino Moscatelli attaccò il presidio fascista in fase di insediamento.

L’episodio viene ricordato come il “battesimo del fuoco” della Resistenza locale e rappresenta uno dei momenti chiave della lotta partigiana in Valsesia. L’evento è stato descritto in modo dettagliato anche in un libro di Enzo Barbano.

La figura di Giuseppe Osella

Durante l’incontro è stata approfondita anche la figura di Giuseppe Osella. Pur avendo aderito al primo fascismo ed essendo stato nominato podestà di Varallo nel 1942, Osella aveva una formazione e tendenze liberali.

Nel dicembre del 1943 fu tra i primi ad essere arrestato dai repubblichini. Dopo una notte di torture nella sala consiliare del Comune di Borgosesia, venne fucilato insieme ad altri otto antifascisti contro il muro della chiesa di Sant’Antonio.

Educare attraverso i luoghi

Il percorso ha permesso agli studenti di confrontarsi con la storia non solo attraverso libri e documenti, ma direttamente nei luoghi in cui gli eventi si svolsero.

L’iniziativa conferma il valore della memoria come strumento educativo, capace di rendere più vicino e comprensibile il periodo della Resistenza e della guerra in Valsesia.

c.s. Piera Mazzone - J.B.