La personale dell’artista ghemmese
Sabato 9 maggio alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo è stata inaugurata la mostra personale dell’artista ghemmese Alex Fontana, intitolata “Rivisitazione degli Arcani Maggiori dei Tarocchi”. L’esposizione presenta disegni su carta realizzati con il marker, in una rilettura personale e contemporanea degli Arcani Maggiori.
La mostra è stata affiancata da un’esposizione di antichi mazzi di tarocchi valsesiani, stampati tra il XIX e il XX secolo da cartiere della valle. Un accostamento che mette in dialogo la ricerca grafica di un giovane artista con una pagina poco conosciuta della tradizione e dell’economia valsesiana.
Gli antichi tarocchi valsesiani
Accanto alle opere di Fontana sono esposti mazzi prodotti da diverse realtà del territorio: Pareti a Balmuccia, Zenone a Borgosesia, Molino a Roccapietra, Rotta, Farinone, Strambo e Zanola a Varallo. Parte di questi materiali era stata acquistata nel 1999 dal collezionista Ezio Mortarino, mentre altri sono stati donati ed entrati nel patrimonio della Biblioteca.
Grazie alla disponibilità di Sergio De Gobbi, è inoltre visibile una rara matrice xilografica lignea dei tarocchi valsesiani stampati presso la Cartiera Alle Folle, insieme a due fogli a stampa di proprietà di Marcello Moscatelli. La mostra permette così di riscoprire un settore produttivo che, nei secoli scorsi, ebbe un ruolo significativo anche in Valsesia.
La conferenza di Teresina Bussetti
L’inaugurazione è stata arricchita dall’intervento della ricercatrice storica Teresina Bussetti, che ha tenuto una conferenza dal titolo “Gioco o divinazione? Breve storia dei Tarocchi Piemontesi”. Il suo percorso di ricerca è partito dall’Archivio di Stato di Torino, dove ha individuato documenti legati alla tassazione ducale dei tarocchi.
Bussetti ha ricostruito origini, diffusione e caratteristiche iconografiche delle carte, ricordando come i tarocchi siano stati usati sia come gioco sia come strumento di lettura simbolica. Nel suo intervento ha richiamato anche la tradizione del gioco delle “mitigate”, diffuso in Piemonte e Liguria, introdotta da Aristide Torri, presidente del Consiglio di Biblioteca.
Una storia tra Piemonte e Valsesia
Nel suo excursus storico, la ricercatrice ha ricordato alcune importanti testimonianze artistiche, dai tarocchi creati per Filippo Maria Visconti nel 1442 a quelli per Ercole d’Este a Ferrara nel 1470. Ha poi illustrato la diffusione delle stamperie di tarocchi in Piemonte e in particolare in Valsesia, dove operarono diversi stampatori tra Serravalle, Borgosesia, Varallo, Roccapietra e Balmuccia.
Tra i nomi citati figurano Giovanni Battista Zenone a Borgosesia, Giacomo Rotta, Giuseppe Zanola, Giovanni Battista Farinone e Giacomo Strambo a Varallo, le Sorelle Molino a Roccapietra e Pareti a Balmuccia. Una presenza così ricca potrebbe essere stata favorita, secondo le ipotesi richiamate nella conferenza, dai rapporti con la Francia, dagli emigranti valsesiani e dalla disponibilità di acque necessarie al funzionamento delle “folle”.
L’antico e il moderno
La mostra ha il pregio di unire l’antico con il moderno. Da un lato conserva e valorizza gli esemplari storici del patrimonio bibliotecario, dall’altro propone la rilettura artistica di Alex Fontana, che si è ispirato a Gustave Doré per costruire un immaginario personale.
Nei suoi Arcani compare un “ominide” dalla testa allungata e dal lungo naso, figura ricorrente che attraversa le tavole e accentua il senso di mistero. Il bianco e nero diventa così uno strumento espressivo essenziale, capace di dare forza alla composizione e di creare un’atmosfera sospesa.
La presenza del Comune di Ghemme
All’inaugurazione era presente anche il vicesindaco di Ghemme, Cristiano Tara, che ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro dell’artista e ha manifestato l’intenzione di riproporre in futuro la mostra anche a Ghemme.
L’iniziativa conferma il ruolo della Biblioteca di Varallo come luogo di incontro tra memoria locale, ricerca storica e linguaggi artistici contemporanei.
Orari di visita
La mostra sarà visitabile fino a sabato 23 maggio negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il martedì anche al mattino dalle 9 alle 12, e il sabato dalle 9 alle 12.