240 atleti, 80 squadre e un tracciato che unisce l'agonismo puro alla storia. È in corso in questo momento la seconda edizione della Staffetta del Sacro Monte, una manifestazione che si riprende la scena trentasette anni dopo la storica prima volta del luglio 1989. Sotto un sole estivo che rende la sfida ancora più dura, le strade e i sentieri di Varallo ospitano la prova decisiva per il Campionato regionale di corsa in montagna e per il Trofeo Eco Piemonte 2026. L'evento, curato nei minimi dettagli dal GSA Valsesia, sta richiamando un folto pubblico di appassionati, tecnici e accompagnatori da tutta la regione, trasformando la città nella capitale piemontese dello sport outdoor.
La sfida tecnica: 7 chilometri di fatica e bellezzaIl tracciato, bellissimo ma selettivo, mette a dura prova la resistenza dei tre frazionisti di ogni team. I dati tecnici della gara delineano una sfida di alto livello:Lunghezza: Quasi 7 chilometri a frazione.Dislivello: 350 metri di dislivello positivo (+350m).Partenza: Piazza Calderini, cuore pulsante del borgo.Giro di boa: Il complesso monumentale del Sacro Monte, patrimonio UNESCO. La salita costante impone ritmi serrati. Il bello di questa disciplina si esprime proprio nella sua durezza: la fatica della corsa porta gli atleti a scoprire i borghi e gli angoli più nascosti e suggestivi di questa splendida Città d'Arte.
Il plauso delle istituzioni
In piazza si respira un'aria di forte soddisfazione. La larga partecipazione di atleti e pubblico certifica il successo di una sinergia vincente tra sport e territorio: "Un successo straordinario per il GSA Valsesia e per tutta la nostra comunità," dichiarano il Sindaco Pietro Bondetti e l'Assessore agli Eventi Roberta Bonazzi. "Questa splendida giornata estiva dimostra come un evento podistico possa diventare il veicolo perfetto per valorizzare Varallo e il Sacro Monte." Al loro entusiasmo si unisce il Vicepresidente dell'Unione Montana, Alberto Daffara, che sottolinea la centralità della manifestazione per l'intero comprensorio valsesiano: "Lo sport di alto livello si conferma il volano ideale per la promozione turistica e culturale delle nostre vallate".
Il serpentone dei podisti si trova ora sulle pendenze più severe. I primi frazionisti hanno già sgranato il gruppo fin dalle prime rampe dopo Piazza Calderini. Nella zona cambio l'adrenalina è alle stelle: gli atleti della seconda frazione attendono con trepidazione l'arrivo del testimone, mentre il pubblico si accalca lungo i sentieri storici per spingere i corridori verso il traguardo