Una mostra itinerante per il 25° anniversario
Ci sono storie che nascono in un paese e poi attraversano oceani, confini e generazioni. A Roasio, queste storie sono custodite da 25 anni nel Museo dell’Emigrante, nato per conservare la memoria di chi partì con una valigia e costruì altrove una parte della propria vita.
Venerdì 22 maggio, alla presenza degli sponsor e dell’Amministrazione comunale, è stata presentata la mostra itinerante “Roasio, il Paese con la valigia”, progetto promosso proprio in occasione del 25° anniversario dell’apertura del Museo.
L’obiettivo è portare sul territorio le vicende dell’emigrazione roasiana, rendendole accessibili a un pubblico più ampio e trasformando la mostra in un vero strumento di divulgazione e promozione culturale.
Il sogno dei fondatori continua
Dall’Associazione spiegano che l’idea è nata chiedendosi quale fosse il modo migliore per celebrare questo traguardo. La risposta è arrivata guardando allo spirito originario del Museo: far crescere nel tempo la conoscenza delle storie degli emigranti roasiani, evitando che andassero perdute.
La mostra diventa così una sorta di “biglietto da visita” del Museo dell’Emigrante: un percorso capace di raccontare il territorio, ma anche di invitare il pubblico a visitare la sede museale per approfondire le vicende umane, sociali e storiche legate all’emigrazione.
Tredici pannelli per raccontare cinque generazioni
“Roasio, il Paese con la valigia” è composta da 13 pannelli autoportanti avvolgibili, pensati per essere facilmente trasportati e adattati a spazi espositivi diversi.
Il percorso affronta i temi centrali della storia migratoria locale: le cause dell’emigrazione, i viaggi verso Europa, Americhe e Africa, il ruolo delle donne, le testimonianze epistolari, la nascita del Museo e l’attività dell’Associazione.
La struttura modulare permette di allestire l’intera mostra oppure soltanto una selezione dei pannelli, rendendola adatta anche a spazi più piccoli. La locandina riassume il cuore del progetto con il titolo “Roasio, il Paese con la valigia” e il sottotitolo “Storie e immagini di cinque generazioni di emigranti”, accompagnato da immagini storiche, mappe, timbri di viaggio e simboli legati alla partenza.
Una comunità dietro al progetto
Durante la presentazione sono stati rivolti numerosi ringraziamenti a chi ha sostenuto la realizzazione della mostra. Il primo è andato all’Amministrazione comunale di Roasio, per il contributo e il sostegno concreto all’iniziativa.
L’Associazione ha ringraziato anche il Gruppo Alpini di Roasio e Villa del Bosco, la Pro Loco e la Polisportiva di Roasio, insieme alle aziende agricole che hanno aderito al progetto: Azienda Agricola La Ronda, Azienda Agricola Il Monolo, Azienda Agricola Andrea Sberse, Azienda Agricola Teracrea, Azienda Agricola Matteo Scalone e Azienda Agricola La Quercia.
Un ringraziamento è stato inoltre rivolto al professor Giuseppe Castellano del Liceo Artistico “Felice Casorati” di Novara, che insieme ai suoi studenti ha realizzato le immagini di due pannelli.
Prima tappa a Gattinara
La prima uscita ufficiale della mostra sarà a Gattinara, a Villa Paolotti, nelle giornate del 30 e 31 maggio in occasione di “Rosa e Rosso di Maggio”. L’apertura al pubblico è prevista sabato dalle 15 e domenica dalle 10.30.
L’esposizione rimarrà poi visitabile fino al 7 giugno durante gli orari di apertura dell’Enoteca.
L’Associazione invita enti, musei, amministrazioni comunali e spazi culturali interessati a ospitare la mostra a contattare il Museo dell’Emigrante di Roasio per informazioni e per concordare eventuali future esposizioni.
Come ricordato durante la presentazione, questa mostra non è il lavoro di una sola associazione, ma il risultato di una comunità che ha scelto di custodire, sostenere e condividere la propria memoria.