Un servizio pensato per famiglie e lavoratori della valle
Un nuovo asilo nido comunale per sostenere le famiglie dell’Alta Valsesia e rendere più semplice conciliare lavoro e vita quotidiana. Il Comune di Alagna Valsesia avvia il progetto per la realizzazione della struttura nello “Chalet vecchio” di Riva Valdobbia, edificio che sarà completamente riqualificato e destinato a una doppia funzione: servizi per lo sci di fondo al piano terra e asilo nido al primo piano.
L’intervento nasce come risposta concreta alle esigenze delle famiglie con bambini piccoli e si inserisce in un piano più ampio di potenziamento dei servizi socio-educativi. Accanto al nido, l’obiettivo è rafforzare anche le attività extrascolastiche pomeridiane, in particolare nei giorni senza lezioni, per andare incontro ai nuclei familiari in cui entrambi i genitori lavorano.
Un investimento da circa 500mila euro
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 500mila euro, di cui oltre 450mila finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie.
La nuova struttura potrà accogliere fino a 12 bambini e sarà realizzata con attenzione ad accessibilità, inclusione e sostenibilità ambientale. Per la costruzione saranno utilizzati materiali ecocompatibili, mentre il riscaldamento sarà collegato alla futura rete di teleriscaldamento comunale, la cui gara d’appalto è prevista nelle prossime settimane.
Il nuovo Foyer du Fond e la riqualificazione dell’area
La riqualificazione dello “Chalet vecchio” non riguarderà soltanto il servizio educativo. Il piano terra sarà infatti interamente dedicato alle attività dello sci di fondo, con spogliatoi, bagni, magazzini e un’area per il noleggio di sci e attrezzature, andando a costituire il nuovo Foyer du Fond.
Il progetto si integra con l’investimento da circa 700mila euro che il Comune sta sostenendo per il nuovo impianto di innevamento programmato della pista di fondo, grazie anche ai 550mila euro ottenuti dalla Regione Piemonte.
Veggi: “Un tassello strategico per le famiglie”
Per Roberto Veggi, sindaco di Alagna Valsesia, il nuovo asilo nido rappresenta «un investimento fortemente strategico» e il primo tassello di una riqualificazione complessiva dell’area.
Il sindaco sottolinea come i bambini e le famiglie di Alagna e dell’Alta Valle potranno contare su un servizio collocato in una posizione strategica, con ampi spazi naturali esterni, aree gioco e una logistica favorevole per i trasporti.
Veggi collega l’intervento a una politica avviata da tempo dal Comune a sostegno delle famiglie: dagli skipass stagionali per i residenti, con una quota a loro carico di soli 50 euro, alle attività sportive gratuite o a prezzo scontato realizzate in collaborazione con le associazioni del territorio.
Il nuovo nido, aggiunge il sindaco, potrà offrire alle neo-mamme la possibilità di rientrare prima al lavoro e riprendere le proprie attività personali e professionali senza dover attendere l’età di ingresso alla scuola dell’infanzia.
Una sinergia con Mollia e Campertogno
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con i Comuni di Mollia e Campertogno, con cui sarà presto sottoscritta una convenzione. La sinergia riguarderà anche l’attivazione di un servizio di scuolabus dedicato ai bambini della scuola primaria.
Le sindache di Campertogno e Mollia, Marilena Carmellino e Miriam Giubertoni, parlano di un progetto di territorio nato per sostenere concretamente le famiglie. In un contesto generale segnato dalla denatalità, i dati delle nascite in Alta Valle negli ultimi cinque anni sono in controtendenza e rappresentano un segnale incoraggiante.
Vivere in montagna non deve essere un limite
Secondo Carmellino e Giubertoni, il nuovo nido potrà aiutare le madri a rientrare più rapidamente al lavoro, con effetti positivi sull’economia familiare e sul tessuto locale.
Il messaggio delle amministrazioni è chiaro: vivere in montagna non può e non deve essere un limite. Per questo l’impegno comune è abbattere le distanze e garantire ai cittadini servizi migliori in ogni fase della vita, rendendo l’Alta Valsesia un territorio più accogliente per chi sceglie di viverci e costruirvi il proprio futuro.