Un’installazione che raccoglie parole, pensieri e memoria
Un’opera che non resta ferma, ma cambia a ogni tappa, raccogliendo le tracce delle persone e dei luoghi che incontra. Da lunedì 1 giugno la Biblioteca Civica Resegotti di Borgosesia ospiterà “Non è un favore!”, installazione artistica itinerante di Enrico Pettinaroli, artista originario di Borgosesia e residente a Grignasco.
Il progetto, presentato pubblicamente l’8 marzo, nasce come esperienza di arte partecipativa. Al centro c’è un manichino artistico che, nel corso del suo viaggio tra i Comuni del territorio, si trasforma grazie alle parole, ai pensieri e ai disegni lasciati dai visitatori.
Un’opera che cresce strada facendo
“Non è un favore!” affronta temi profondi come la violenza, la dignità, l’ascolto, la relazione e la memoria. Non lo fa però attraverso una forma chiusa e definitiva, ma lasciandosi attraversare dalle persone.
Come spiega l’autore, non si tratta di una mostra tradizionale: l’opera cambia nel tempo, si modifica e si carica delle voci dei luoghi che la ospitano. Proprio per questo ogni tappa diventa parte del suo significato.
Anche a Borgosesia i cittadini potranno contribuire al percorso dell’installazione, aggiungendo la propria voce a quella del territorio.
La tappa alla Biblioteca Civica Resegotti
L’arrivo dell’opera a Borgosesia è accolto dall’assessore alla Cultura Gianna Poletti e dalla consigliera con delega alla Biblioteca, Liliana Pasqualin, che sottolineano il valore di un progetto capace di rendere i visitatori parte attiva nella costruzione dell’oggetto artistico.
La tappa borgosesiana sarà accompagnata da una presentazione critica a cura della professoressa Federica Mingozzi, in programma venerdì 5 giugno alle 14.30 presso la Biblioteca Civica.
Al termine del suo percorso nei Comuni, l’opera approderà al Festival delle Relazioni di Varallo Sesia, dove le memorie e le voci raccolte entreranno a far parte di un progetto più ampio.
Chi è Enrico Pettinaroli
Enrico Pettinaroli è un artista contemporaneo attivo tra ricerca visiva, incisione, pittura, installazione e sperimentazione con tecniche antiche, digitali e intelligenza artificiale.
Il suo lavoro intreccia memoria, relazione, fragilità umana, decadimento materiale, fisico e mentale e trasformazione, con attenzione ai temi dell’identità, dell’ascolto e dei segni lasciati dal tempo, dalle persone e dai luoghi.
Accanto alla pratica artistica, Pettinaroli sviluppa progetti relazionali e partecipativi che mettono in dialogo arte e persone.