I pellegrini di Ghemme alla chiesa al Monte
Una giornata di fede, memoria e comunità ha accompagnato domenica la festa della Beata Panacea al Monte. Come da tradizione, la celebrazione si è svolta nella chiesa al Monte, raggiunta a piedi dai pellegrini arrivati da Ghemme.
L’appuntamento ha rinnovato un legame antico tra due paesi uniti da una devozione millenaria, che nel tempo si è diffusa in tutta la valle. La Beata Panacea è infatti venerata come patrona della Valsesia, figura cara alla comunità quaronese e non solo.
Le celebrazioni e il pranzo a San Giovanni
Le celebrazioni religiose sono state presiedute dal parroco di Ghemme, don Damiano. Al termine, la giornata è proseguita con il pranzo a San Giovanni al Monte, reso possibile dall’impegno dei volontari del comitato.
La festa ha confermato il valore delle tradizioni quaronesi, capaci di tenere insieme spiritualità, appartenenza e incontro tra comunità.
Una devozione che attraversa la valle
La festa della Beata al Monte non è soltanto un momento religioso, ma anche un’occasione per custodire una storia condivisa. Il cammino dei pellegrini, la celebrazione nella chiesa e il pranzo comunitario raccontano un modo semplice e profondo di vivere la tradizione, ancora oggi sentita e partecipata.