Un secolo di musica raccontato al Teatro Pro Loco
L’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia ha aperto in musica l’inaugurazione della mostra allestita al Teatro Pro Loco per celebrare i suoi 100 anni di fondazione. Il taglio del nastro, accompagnato dai musici riuniti all’ingresso, ha dato il via a un percorso espositivo che ripercorre un secolo di storia cittadina attraverso immagini, documenti, divise, strumenti e memorie.
La mostra si inserisce nel programma delle celebrazioni del centenario e resterà aperta fino al 29 giugno, giorno in cui è previsto il Concerto di San Pietro.
Il libro “La Musica del Borgo”
Al centro del racconto c’è anche il volume “La Musica del Borgo. Storia e memorie della Banda Musicale poi Orchestra di Fiati Città di Borgosesia”, scritto per la parte storica dal compianto Sandro Orsi e completato da Lorenza Stocchi con le interviste ai protagonisti.
Il libro, pubblicato dall’Associazione Corpo Musicale Orchestra di Fiati Città di Borgosesia A.P.S., raccoglie fotografie, documenti e testimonianze, intrecciando la storia dell’orchestra con quella dell’ultimo secolo di Borgosesia. Dalla Banda Musicale all’attuale Orchestra di Fiati, emerge il cammino di una realtà capace di restare viva, crescere musicalmente e portare il nome della città anche fuori dai confini locali.
Raggio: “Vogliamo trasmettere ai giovani il valore del suonare insieme”
Il presidente Renzo Raggio, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato come gli obiettivi del centenario siano stati raggiunti: la spillina celebrativa presentata durante il concerto di gala, il libro dedicato alla storia del gruppo e la mostra che accompagnerà il pubblico fino alla fine di giugno.
Raggio ha anche ricordato l’interesse già manifestato dalle scuole per visite guidate, segno importante per una realtà che vuole trasmettere ai giovani i valori della musica e del suonare insieme, sperando che qualcuno possa cogliere l’occasione per entrare nell’Orchestra di Fiati.
Aleppo, Urban e Ferla: musica come crescita e coesione
Il maestro Giancarlo Aleppo ha evidenziato il grande lavoro svolto dal presidente Raggio e dai suoi collaboratori nell’allestimento della mostra: dalla scelta del materiale documentario alla valorizzazione delle vecchie divise, fino al recupero di reperti musicali che si pensavano perduti.
L’assessore Paolo Urban, che segue l’Orchestra da dieci anni, ha ricordato la crescita e il rinnovamento avvenuti senza rotture, ma nel solco della tradizione. Ha sottolineato anche il ruolo del maestro Aleppo, capace di cogliere l’evoluzione sociale e culturale e di portarla nei programmi dei concerti.
Per l’Unione Montana dei Comuni della Valsesia era presente l’assessore alla Cultura Attilio Ferla, che ha portato il saluto del presidente Francesco Pietrasanta e ha rimarcato il ruolo sociale dell’Orchestra, nata dall’unione tra la Banda della Manifattura e la Banda cittadina. La musica, è stato ricordato, resta un elemento di coesione, capace di creare incontro e dialogo al di là delle appartenenze.
Un percorso tra fotografie, divise e strumenti
La mostra è suddivisa in più sezioni. La prima è fotografica, con immagini presenti anche nel libro ma ingrandite, così da permettere ai visitatori di cogliere dettagli e riconoscere persone e momenti del passato.
Seguono una sezione dedicata ai concerti più importanti, con l’esposizione dei manifesti, una parte riservata alle divise storiche, la raccolta dei labari e il ricordo delle Majorettes, che per alcuni anni aprirono le sfilate della Banda. In una bacheca sono custoditi antichi strumenti musicali e partiture originali scritte a mano, mentre su un leggio è visibile il regolamento approvato nel 1946, anno della ricostituzione della Banda.
A chiudere il percorso, un filmato montato grazie a Fabrizio ed Elena raccoglie riprese di concerti e restituisce, attraverso immagini e musica, la vitalità di una storia lunga un secolo.
Visite fino al 29 giugno
La mostra è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20.
Un’occasione per riscoprire un pezzo importante della storia di Borgosesia e per rendere omaggio a una realtà musicale che, da cento anni, accompagna la vita della città con passione, impegno e spirito di comunità.