Varallo-Civiasco - 04 giugno 2026, 09:53

Varallo celebra gli 80 anni della Repubblica nel segno della memoria e della libertà

Varallo celebra gli 80 anni della Repubblica nel segno della memoria e della libertà

Una giornata tra istituzioni, Resistenza e partecipazione

Varallo ha celebrato martedì 2 giugno l’80° anniversario della Repubblica Italiana con una giornata intensa, vissuta tra orgoglio civile, memoria storica e partecipazione della comunità.

Le celebrazioni hanno ricordato non solo la nascita della Repubblica, ma anche il legame profondo tra Varallo, la Valsesia e la storia della Resistenza. Un legame che continua a essere parte dell’identità del territorio e che la città ha voluto rinnovare con momenti ufficiali, musica, teatro e percorsi dedicati alla memoria.

Il corteo dal Ponte Antonini

La giornata si è aperta alle 10 con il corteo partito dal Ponte Antonini, che ha dato il via alle celebrazioni ufficiali. In piazza sono seguiti i saluti delle autorità e delle giovani donne dell’ANPI, prima dell’orazione ufficiale affidata alla professoressa Antonella Braga.

È stato il momento più istituzionale della giornata, ma anche quello in cui la ricorrenza ha assunto il significato più profondo: ricordare il valore della democrazia e il prezzo pagato da chi ha combattuto per conquistarla.

Sulle orme di Moscatelli

Nel pomeriggio, in piazza Marconi, il percorso partigiano urbano “Sulle orme di Moscatelli” ha accompagnato i partecipanti alla riscoperta dei luoghi della Resistenza locale.

Un itinerario pensato per leggere la città attraverso la sua storia, riportando l’attenzione sui luoghi, sui nomi e sulle vicende che hanno segnato Varallo e l’intera Valsesia durante la lotta di Liberazione.

Musica e teatro per chiudere la festa

Alle 18, in piazza Vittorio, la band Le Mondane ha animato il tardo pomeriggio con un concerto, portando musica e partecipazione nel cuore della città.

La giornata si è conclusa alle 21 al Teatro Civico con lo spettacolo “Artrosi Articolare”, di e con Titti Daffara, che ha regalato al pubblico un momento di leggerezza, risate e riflessione.

Il richiamo del sindaco alla memoria

Nel corso della giornata, il sindaco ha ricordato il debito impagabile verso chi non si piegò alla dittatura, spesso pagando con la vita la propria scelta di libertà.

Sono stati evocati i nomi di “Cino” Moscatelli, Eraldo Gastone “Ciro”, Giuseppe Osella e delle staffette partigiane: volti concreti di una valle che per venti mesi combatté e soffrì per consegnare alle generazioni successive la libertà.

Varallo porta con orgoglio, per l’intera Valsesia, la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Da qui l’invito rivolto soprattutto ai giovani: custodire e tramandare questa eredità, perché la Repubblica non sia soltanto una ricorrenza da celebrare, ma un impegno quotidiano da vivere.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto ad ANPI Varallo e Alta Valsesia per il costante lavoro di tutela della memoria e trasmissione dei valori della Resistenza sul territorio.

Redazione J.B.