Due giorni di didattica sul campo ad Alagna
Per due giorni la Val d’Otro, nel Comune di Alagna Valsesia, è diventata un’aula a cielo aperto per gli studenti dell’I.I.S. “G. Bonfantini”. Protagonisti dell’esperienza sono stati gli alunni delle classi 5A e 5B di Romagnano Sesia e della 5A di Novara, coinvolti in un percorso di didattica non convenzionale nel cuore della montagna valsesiana.
Un’occasione per lasciare i banchi e portare le competenze direttamente sul territorio, tra sentieri, boschi, pascoli e attività legate alla vita alpina.
La montagna come aula
La proposta ha permesso ai ragazzi di affrontare temi centrali per il loro percorso di studi attraverso l’esperienza diretta. Durante le due giornate si è parlato di selvicoltura dei boschi montani, gestione dei pascoli, analisi del paesaggio e legame tra agricoltura e turismo.
Spazio anche all’alpicoltura, con un approfondimento sulla coltivazione delle varietà autoctone di patate. Un modo concreto per comprendere come la montagna non sia solo ambiente naturale, ma anche luogo di lavoro, produzione, memoria agricola e sviluppo possibile.
Imparare facendo
L’esperienza in Val d’Otro ha mostrato il valore della didattica esperienziale: le materie si sono intrecciate tra loro, le conoscenze sono diventate osservazione sul campo e le competenze hanno preso forma attraverso il contatto diretto con la realtà.
Per gli studenti è stata un’immersione completa in un contesto dove agricoltura, foreste, paesaggio e turismo dialogano ogni giorno. Una scuola senza muri, in cui la natura diventa strumento di apprendimento e la montagna una vera palestra di conoscenza.
I ringraziamenti
L’Istituto ha rivolto un ringraziamento all’Associazione Monte Rosa Foreste e al dottore forestale Marco Carnisio, che ogni anno rendono possibile il progetto “Filiera del legno”, di cui il soggiorno in Val d’Otro rappresenta la tappa finale.
Un grazie è stato indirizzato anche a Filiberto Vaira, agricoltore, allevatore e profondo conoscitore dell’agricoltura di montagna, e alla dottoressa Rebecca Pagani, che ha guidato i ragazzi in una visita dedicata alle erbe spontanee a uso culinario.
Infine, un ringraziamento al Rifugio Zar Senni per l’accoglienza riservata agli studenti e ai docenti, in un clima che ha fatto sentire il gruppo “a casa”.
Una lezione di territorio
L’esperienza del Bonfantini in Val d’Otro conferma quanto il territorio possa diventare parte viva della formazione. Portare gli studenti in montagna significa far loro incontrare competenze, mestieri e paesaggi che raccontano la Valsesia più autentica, trasformando una gita scolastica in un vero percorso di crescita.