CRONACA - 07 giugno 2026, 06:50

Dalle false indagini ai pedaggi inesistenti, così i truffatori sfruttano paura e urgenza: fate attenzione

L’allarme sui nuovi metodi di raggiro arriva dalla Polizia Postale.

Dalle false indagini ai pedaggi inesistenti, così i truffatori sfruttano paura e urgenza: fate attenzione (foto di repertorio)

Si affinano sempre di più i metodi e le tecniche di raggiro e truffe. Nelle ultime settimane la Polizia Postale, attraverso i suoi canali ufficiali, ha informato la popolazione che sono in circolazione messaggi e-mail che imitano notifiche ufficiali o atti giudiziari, spesso riportando nomi e firme del Capo della Polizia, dirigenti o responsabili di uffici e reparti. 

“In questi messaggi fraudolenti, il destinatario viene informato di aver visionato siti o materiale pedopornografico e viene invitato a fornire giustificazioni per evitare l’avvio di un’indagine o di un procedimento penale – si legge nella nota - Chi risponde riceve un’ulteriore comunicazione con la richiesta di versare una somma di denaro al fine di ‘interrompere le indagini in corso’. Le comunicazioni sono costruite per apparire credibili: riportano loghi, intestazioni e riferimenti a uffici di Polizia, riprodotti al solo scopo di ingannare i destinatari. L’urgenza e la minaccia di conseguenze penali rappresentano le principali leve utilizzate dai truffatori per indurre le vittime a pagare”.

Si raccomanda sempre di non cliccare sui link presenti nei messaggi, non scaricare o aprire eventuali allegati, non rispondere al mittente e non fornire dati personali o credenziali, oltre a non fidarsi del nome visualizzato del mittente, che può essere facilmente falsificato. Si ricorda, inoltre, che la Polizia di Stato non invia e-mail o messaggi per notificare reati né per richiedere pagamenti di sanzioni, ammende o somme di denaro. 

Sempre recentemente è stata segnalata una nuova truffa, che coinvolge falsi messaggi attribuiti ad Autostrade per l’Italia. “Il messaggio, inviato da un numero con prefisso estero, segnala un presunto mancato pagamento del pedaggio e invita a cliccare su un link per effettuare il pagamento – spiegano dalla Polizia Postale - Il collegamento suggerito conduce a un falso sito progettato per rubare dati personali e acquisire credenziali bancarie. Per riconoscere messaggi fraudolenti occorre prestare attenzione ai seguenti segnali, come il numero con prefisso internazionale sconosciuto, toni urgenti o minacciosi (‘paga subito’, ‘evita sanzioni’), la presenza di link sospetti o abbreviati o la richiesta diretta di dati sensibili". 

È sempre bene verificare le comunicazioni tramite canali sicuri (sito o app ufficiale) e in caso di dubbio, contattare il servizio clienti. Se si riceve il messaggio non interagire mai; anzi è opportuno bloccare il numero segnalandolo alla Polizia Postale tramite il sito https://www.commissariatodips.it . Se si è cliccato ed eseguito il pagamento occorre contattare immediatamente la banca, bloccando eventuali carte di pagamento e modificando le password degli account compromessi.

g. c.